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26 luglio 2009 7 26 /07 /luglio /2009 15:52

CRA 

Approfondiamo con questo post la conoscenza di un grande autore di satira politica libertario.
Con questo laconico titolo: Cra, che rimanda come è ben evidente al verso dei corvi (o se lo si preferisce delle cornacchie), Jossot dedicava le sue salaci bordate, poco più di un secolo fa, ad un importante pilastro dell'ordine costituito: la Chiesa cattolica. Un pilastro che in quel momento storico, molti filoni ideologici e politici di orientamento liberaldemocratico , socialista e non ultima anche la massoneria, stavano colpendo duramente in un ulteriore approfondimento dei rapporti tra Stato e Chiesa.
Non è certo questa la prima occasione in cui Jossot colpisce la Chiesa come istituzione e i suoi militanti e seguaci dall'alto al basso della piramide sociale. La differenza sta ora nel suo trattare questo soggetto in modo "monografico" rispetto agli altri numeri di
L'Assiette au Beurre da lui illustrati.
In generale non sono soltanto gli aspetti oscurantistici di questa potentissima istituzione a muovere i suoi strali quanto piuttosto il suo essere un bastione di stabilità dell'ordine costituito, quasi una prima linea della logica del sistema classista che riesce subdolamente persino a penetrare nelle case di indifesi cittadini che comunque sia ieri come oggi si consegnano ai cra-cra quasi con gioia.
Anche gli aspetti meramente crassi dell'esistenza individuale dei soldati di Dio e quelli squisitamente materiali, soprattutto pecuniari sono ben evidenziati dal misantropo caricaturista di cui possiamo vedere una rara autorappresentazione, non certo la prima né l'ultima, nella quarta tavola. Soprattutto, ben azzeccate quanto micidiali, sono le citazioni dal Nuovo Testamento in alcune didascalie che trovano una sorprendente corrispondenza e verifica nella vita quotidiana del clero. Cosa si vuole di più?




 

Portrait d'un pretre.







 




 

 

 

 


 

 

 

 

 

 

 

 



 

 

 




 

 

 

 

 






 



 

 

 

 




 


 

 

 

 

 


 

 

 

 

 

 





 

 

 


 

 

 

 

 

 


 

 

 

 

 

 

 

 







 

 

 


 




 

 

 




 

 

 



 








[Traduzione di Ario Libert]

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Published by Ario Libert - in Satira libertaria
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