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25 giugno 2009 4 25 /06 /giugno /2009 17:45

Daniel Guerin


guerin-pivert-1939.jpgDaniel Guérin, nato il 19 maggio 1904, scomparso il 14 aprile 1988. Proveniente da una famiglia borghese liberale e dreyfusarda, si diploma in scienze politiche ed esordisce con delle opere letterarie giovanili e lavora come libraio in Siria dal 1927 al 1929.

Durante un viaggio in Indocina, nel 1930, dove scopre la realtà coloniale, approfitta della traversata per divorare un numero impressionante di testi politici che vanno da Proudhon a Marx passando per Sorel.

La sua frequentazione dei giovani operai di periferia spinge il giovane Daniel Guérin a gettare il saio alle ortiche. Rompe con il suo ambiente borghese e prende domicilio a Belleville, diventa correttore e si milita nel sindacalismo rivoluzionario partecipando al gruppo Révolution Prolétarienne [Rivoluzione Proletaria] animato da Pierre Monatte.

guerin-fascisme-et-grand-capital1936-200pix.jpgNel 1933, Daniel Guérin percorse in bicicletta, la Germania hitleriana. Ne riporta un documento attualissimo sull'ascesa del nazismo che viene pubblicato in Le Populaire della SFIO e sarà edito in volume con i titoli La Peste brune [La Peste bruna] e Fascisme et grand capital [Fascismo e gran capitale], 1936. Daniel Guérin vi analizza l'origine del fascismo, delle sue truppe e la mistica che le anima, la sua tattica offensiva rispetto a quella, troppo legalitaria, del movimento operaio; il ruolo dei plebei che vi aderiscono, la sua azione antioperaia e la sua politica economica (un'economia di guerra in tempo di pace). Egli si riferisce soprattutto ai casi dell'Italia e della Germania.

guerin-revolution-manquee.jpgGuérin cerca anche di dissipare le illusioni anticapitalistiche conservate dal fascismo stesso, mostrando che la sua azione, molto prima della presa del potere, giova soprattutto il capitale economico e finanziario. In queste condizioni, gli sembrava che l'antifascismo era illusorio e fragile, che si limiti alla difensiva e non si riproponga di abbattere il capitalismo stesso.

Nei ranghi della SFIO, Daniel Guérin, già antistalinista viscerale, raggiunge le fila del socialismo rivoluzionario della tendenza di Sinistra Rivoluzionaria (Gauche Révolutionnaire) animata da Marceau Pivert.

Cofondatore degli Alberghi della gioventù, Daniel Guérin è egualmente un membro attivo del movimento delle occupazioni di fabbrica durante il Fronte popolare in quanto responsabile inter-sindacale in periferia. È anche uno degli elementi più radicali della corrente della Sinistra Rivoluzionaria e uno di quelli che non si lamentano, oltre misura, dalla sua esclusione. Si impegna, allora, nella creazione di un'autentico partito rivoluzionario, il nuovo Partito operaio e contadino (P.S.O.P), che difenderà delle posizioni disfattiste rivoluzionarie durante la seconda guerra mondiale e sparirà poco dopo.

guerin_anziano.jpgNel 1937, a seguito dell'appello alla solidarietà della Spagna rivoluzionaria, Daniel Guérin è scandalizzato dalla politica del non intervento del governo Blum. Con alcuni compagni raggruppati intorno a Maurice Jacquier, apporta, con tutte le sue forze, un sostegno politico e materiale alla CNT, alla FAI ed al POUM, opponendosi nel contempo alle sinistre manovre degli sbirri di Stalin.

 Nel 1939, Daniel Guérin è incaricato di creare, a Oslo un segretariato internazionale del Fronte operaio internazionale contro la guerra, raccogliendo tutte le correnti socialiste di sinistra che si oppongono  per via dell'internazionalismo proletario alla guerra inter-imperialista.

guerin_luxemburg-copia-1.jpgÈ tratto in arresto dai Tedeschi nell'aprile 1940 come internato civile. Gravemente malato, è liberato nel 1942. Dal 1943 al 1945, Daniel Guérin coopera, in Francia con il movimento trotskista nella clandestinità, cercando di mantenere una posizione internazionalista lontana dallo sciovinismo imperante, moltiplicando gli appelli ai lavoratori tedeschi nelle fila dell'esercito di occupazione (attività militante pericolosa tanto più che i libri di Daniel Guerin sul fascismo fanno parte della famosa lista Otto).

Nel 1946, Daniel Guérin si stabilisce negli Stati Uniti dove è attivo accanto  al movimento operaio e dei Neri americani. Ne è espulso nel 1949, nel quadro della caccia alle streghe del maccartismo e rientra in Francia. Studia le opere complete di Bakunin quando, nel 1956 scoppia la rivoluzione dei Consigli operai ungheresi contro il capitalismo di Stato e il dominio dell'URSS.

 L'unione di questi due eventi lo rende per sempre refrattario ad ogni socialismo autoritario, sia esso giacobino, marxista, leninista o trotskista.

Daniel Guérin si dedica a smontare l'idolo Lenin per la strategia del quale provava, sino allora, una grande ammirazione. Ne critica i concetti militari, denuncia la nozione adulterata di dittatura del proletariato preferendole quella di costrizione rivoluzionaria. Riscopre l'apporto di Rosa Luxemburg nella sua lotta contro l'ultra-centralismo e di sostituzionismo leninisti, giungendo sino ad intravedere dei collegamenti con la spontaneità rivoluzionaria cara agli libertari.

Guerin-Daniel-Ni-Dieu-Ni-Maitre.jpgQuesta svolta lo porta a scrivere, nel 1965, il suo celebre testo L'Anarchisme (ristampato e molte volte tradotto, stampato in 100.000 esemplari) e la sua colossale Anthologie de l'anarchisme: ni Dieux ni Maître, il che introduce rapidamente un qui pro quo nei nostri ambienti: Daniel Guerin non è ancora un anarchico nel senso stretto ideologico, anche se, sul piano personale, fa prova di uno spirito libertario senza tabù.

Con i suoi testi, vuole fare conoscere l'apporto originale della corrente anarchica e vi riuscì inoltre, perché il libricino fu la prima lettura di numerosi libertari. Ma, il suo scopo è, innanzitutto, di riformare l'insieme del movimento rivoluzionario (ciò che egli considera tale), di liberarlo dai binari autoritari, giacobini, marxisti-leninisti senza per questo farlo oscillare ulteriormente verso l'ideologia socialdemocratica, oggi liberale borghese, in cui galleggiano tanti ex militanti degli anni 70.

guerin-bourgeois-et-bras-nus.jpgPer molti anni, Daniel Guérin si impegna totalmente nel sostegno ai militanti algerini. Partecipa al Comitato France-Maghreb, firma il Manifesto dei 121 contro la tortura e per la l'insubordianzione (1960) e non accetta mai le lotte fratricide tra FLN e MNA. Si impegna come internazionalista come parte interessata alla lotta e non come portaborse al servizio del movimento.

Il 1962 lo vede per un po' di tempo al PSU, da cui si allontana ritenendolo troppo socialdemocratico. Più tardi, non esiterà a denunciare, sempre senza tabù, le tendenze socialdemocratiche e autoritarie di Marx (cfr. La Rue, 1983).

guerin-marxisme_libertaire.jpgAffermerà egualmente la sua ammirazione per l'apporto filosofico degli anarchici individualisti come Émile Armand o Zo d'Axa nella loro contestazione concreta dei valori morali dell'epoca. Daniel Guerin fu, anche, un fine conoscitore dell'opera di Proudhon.

Maggio 68, questo secondo orgasmo della storia che egli ha la fortuna di vivere dopo il Fronte popolare, lo getta nella mischia. Lo si vede a 64 anni alla Sorbona a fianco dei libertari della rivista "Noir et Rouge" e del "Mouvement du 22 Mars".

guerin_barka.jpegNel 1969, è co-fondatore del Mouvement communiste libertaire (che riunisce elementi usciti dalla FCL, dall'UGAC, dalla JAC) e chiarisce le sue posizioni in un testo di cui riconoscerà l'ambiguità del titolo: "Pour un marxisme libertaire".

 La fusione mancata nel 1971 (di cui egli è uno degli artefici della piattaforma), tra l'Organisation Révolutionnaire Anarchiste ed il Mouvement communiste libertaire, lo scoraggia. Parteciperà successivamente all'OCL, all'ORA (da cui si allontanerà nel periodo autonomo) per raggiungere nel 1980, attraverso l'operaismo, l'UTCL nella quale milita sino alla morte.

Durante questi anni, Daniel Guerin è impegnato totalmente nel Comitato per la verità nell'affare Ben Barka, nel Comitato Vietnam nazionale, nel Comitato di lotta antimilitarista, partecipando anche nella comissione Diritti e libertà nell'istituzione militare della Lega dei diritti dell'uomo, intorno a Noguères e anche di "ufficiali progressisti" (pensando che le posizioni di obiezione, insubordinazione e le attività di comitati di soldati siano delle lotte complementari e non contraddittorie).

Dopo la catastrofe del tunnel di Chèzy (8 morti), partecipa attivamente al Rassemblement national per la verità sugli incidenti nell'esercito.

 

 

D.G.


[Traduzione di Ario Libert]


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Daniel Guerin 1904-1988

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Published by Ario Libert - in Profili libertari
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