Overblog Segui questo blog
Edit post Administration Create my blog
31 marzo 2011 4 31 /03 /marzo /2011 06:00

singe_p1_q15.jpg

 

Lo Stato, tutti i suoi apparati, la società civile, visti da Adolphe Willette (1857-1926), anch'egli uno degli autori più graffianti di L'Assiette au Beurre, in un numero intitolato Le Singe, e cioè alla lettera La Scimmia, nel gergo dell'epoca un'espressione dispregiativa per indicare il padrone. Uno dei numeri tra i più apprezzati a livello artistico di quelli sfornati in dodici anni dalla celebre rivista di satira, degno di affiancarsi agli altrettanti celebrati numeri illustrati da Kupka, e da Steinlen.

Allo stile realistico ed estremamente crudi e a volte feroce delle scene raffigurate nelle singole tavole fa infatti riscontro un impianto interpretativo molto astratto simbolico appunto. Geniale semplicemente l'idea di presentare la tematica da lui trattata, e cioè il dominio dell'uomo sull'uomo e del ruolo attivo in questo senso delle istituzioni, non tanto in singole pagine le une slegate alle altre ma magari unite in un unico discorso, bensì in un unicum senza interruzioni né ideologiche né raffigurative.

Questo numero infatti della rivista va visto come un vero e proprio rotolo che si svolge dalla prima all'ultima pagine sfogliandolo ma che si potrebbe ugualmente ridurre ad un cilindro di carta se si tagliassero le singole pagine e si unissero per i loro lati. Questa grande idea dà modo all'autore di presentare il suo discorso critico presentandolo come un'allucinante sfilata carnevalesca delle fondamentali categorie sociali: esercito, magistratura, religione, prostituzione, lavoro, il padrone al centro del trittico, ed infine alcune scenette relative alla politica, alla burocrazia, alla violenza sulla donna, non necessariamente borghese, tiene a precisare Willette.

Quest'idea di trattare in questo modo il numero della rivista non poté che sembrare che naturale all'autore che all'epoca aveva già decorato con enormi affreschi le pareti dei più celebri locali come Il Moulin Rouge (che su vede sullo sfondo della tavola intitolata La Brigata Mondana), Le Chat Noir, ma anche una sala del municipio parigino, e di ristoranti come quello della Cigale, La Taverne de Paris, L'Auberge du Clou, ecc.

Willette collaborò infine con la maggior parte delle riviste umoristiche e satiriche dell'epoca, illustrò anche numerosi libri di autori affermati e si fece apprezzare come pittore.

 

singe_p2_3q5.jpg

Il giudice in mezzo all'illustrazione regge una tavola su cui sta scritto: Dura lex pavberibus sed lex (la legge è dura per i poveri, ma è legge). In basso sulla parte sinistra leggiamo la scritta: Quid stum mieser Tunc dicturus e sulla destra sempre in basso: Cum vix justus sit securus!

 

 

singe_p4_q15.jpg

  "March Tempo but not fast"

La Chiesa Anglicana

 

 

singe_p5_q15.jpg

Colui che mi ucciderà

Sarà un mio compagno

 Mi benderà gli occhi 

 

Con il suo fazzoletto blu,

E mi farà morire

Senza farmi soffrire.

 

 

 

singe_p6_7q11.jpg

Gli usi e costumi.

 

La brigata Mondana.

 

 

singe_p8_9_q1.jpg

I lavoratori

 

C'è da bere laggiù!

Berrà chi potrà.

Pagherà chi vorrà.

 

 

 

 

singe_p10_11_q7.jpg

"Andiamo figli della Patria, il giorno di gloria è giunto".

 

La via all'eguaglianza della Repubblica si insabbia.

Dell'ideale iniziale non rimangono che le lucerne del 14 luglio.

 

 

 

 

 

 

singe_p12_13q5.jpg

- Attenti!... ecco la Scimmia!...

 

Sulle botti poste sulla parte anteriore del vagone, si leggono le iscrizioni: legno di Campech (un colorante), Alcool, Melassa.

 

 

 

 

 

 

Marianne en paysanne , s'apprete à subir les hauts fonctionnaires de la République: dessin de Willette. Le Présidenr de la R.F. suivi de juges et du bourreau.

Sulla parte sinistra la Repubblica rischiara il mondo dei funzionari. Dietro di essa Auguste Potacolle, la sputacchiera dell'Eliseo 50.000 franchi, 250.000 con le mance.  Dietro ancora, Joseph Prudhomme, Presidente della Repubblica Francese, 1.200.000 franchi, e dietro di lui in primo piano il Boia, 6.000 franchi e con gli spostamenti e le gratifiche: 30.000 franchi.

 

 

 

 

 

singe_p16_17q10.jpg

Gli uomini politici


 

 

 

 


Foule de fonctionnaires avec des casquettes marquées : Guerre ,Cultes , Marine, Beaux-Arts , etc ...

Trionfo del Signor Chi-di-Diritto

 

[Una folla di funzionari trasporta un capo dalle orecchie asinine con in mano uno scettro che non è altro che un timbro gigantesco, simbolo della burocrazia. Sui copricapi dei sottoposti sta scritto: Guerra, Culti, Marina, Belle-Arti. Sullo sfondo un enorme bottiglia per l'inchiostro].

 

 

 

 

singe_p20_21_q1.jpg

Qui si è rinunciato a toccare le imposte....

 

 

 

 

 

singe_p22_q3.jpg

È proibito sedersi... ma non sopra le ginocchia del Padrone.

 

 

 

 

 

 

 

singe_p24_q3.jpg

Nota bene. - La Scimmia non è sempre un Borghese.

 

 

 

 

 

[Traduzione di Ario Libert]

 

 

 

LINK all'opera originale:

Le Singe

Condividi post

Repost 0
Published by Ario Libert - in Satira libertaria
scrivi un commento

commenti