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23 luglio 2012 1 23 /07 /luglio /2012 08:35

Paul Mattick

 

mattick01.JPG

di Charles Reeve (pseudonimo di Jorge Valadas)

KAP-Plakat_-1919-.JPGPaul Mattick è nato in Germania, nel 1904, in una famiglia proletaria di tradizione socialista. Militante delle Gioventù Spartachiste sin dall'età di 14 anni, durante il periodo rivoluzionario, delegato al Consiglio operaio delle officine Siemens a Berlino, dove era apprendista. Partecipa a numerose azioni, rivolte di fabbrica, sommosse di strada, si fa arrestare e la sua vita è minacciata numerose volte. Nel 1920, lascia il partito comunista, diventato parlamentare e si unisce alle tendenze comuniste dei consigli che formano il KAPD (il Partito Comunista Operaio di Germania).

Otto RuhleAll'età di 17 anni scrive già nelle pubblicazioni giovanili comuniste e risiede a Colonia dove trova lavoro continuando anche la sua attività di agitazione all'interno delle Organizzazioni Unitarie Operaie, di cui Otto Rühle era uno dei fondatori. È in questo ambiente che fa amicizia con un nucleo di artisti radicali, i Progressisti di Colonia, duri critici di diverse trasformazioni dell'arte e della cultura detta proletaria. Come tanti altri comunisti estremisti antibolscevichi, più ancora per la sua infaticabile attività sovversiva, il suo nome si ritrovò ben presto sulle liste rosse del padronato. Ridotto alla disoccupazione, perseguitato dalla polizia e dai nazisti, emarginato dai comunisti ortodossi, cosciente del declino del movimento rivoluzionario autonomo di fronte all'alta marea e alla bolscevizzazione dei comunisti, Paul decide, nel 1926, di emigrare, insieme ad altri compagni, negli Stati Uniti.

IWWLabel.pngDopo alcuni anni di ripiegamento, che egli mette a profitto per studiare Marx, ripensare le teorie della crisi e i suoi rapporti con l'attività rivoluzionaria, Paul si stabilisce a Chicago dove lavora come attrezzista in campo metallurgico. Entra in contatto con gli IWW (Industrial Workers of the World), sindacalisti rivoluzionari attivi nel movimento dei disoccupati che si stava sviluppando allora. Partecipa attivamente a questo movimento, all'interno dei gruppi di disoccupati radicali della regione di Chicago (Workers League), i quali praticavano, contro il parere delle organizzazioni legate al P.C. USA, l'azione diretta per ottenere dei mezzi materiali di esistenza. Aderì in seguito a un piccolo partito di orientamento comunista dei consigli.
 
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È in questo ambiente che sono nate le riviste Living Marxism (1938-1941) e New Essays (1942-1943), di cui paul era il redattore. È anche durante quest'epoca che egli entra in relazione con Karl Korsch, diventato suo amico, collaboratore di queste pubblicazioni, allo stesso titolo di Pannekoek e di altri comunisti antibolscevichi europei e nord americani. Il gruppo si dedicava in particolare all'analisi delle forme della controrivoluzione capitalista e all'integrazione della classe operaia da parte dello Stato: i diversi fascismi o il New Deal americano.

korsch-karlDurante la guerra Mattick continua a lavorare come operaio metallurgico. La burocrazia sindacale, allora sotto il controllo dei comunisti americani, imponeva la pace sociale nelle fabbriche in nome della difesa della democrazia e dell'alleanza con la Russia di Stalin. Nelle riunioni sindacali, Paul attaccava regolarmente la clausola anti-sciopero ricordando che: "Ora che i padroni hanno bisogno di noi, è adesso che dobbiamo colpirli!". Molto presto dei gorilla sindacali, gli fecero capire che tali discorsi non erano molto convenienti, che dopo tutto si era a Chicago e che la sua salute si sarebbe meglio conservata se avesse evitato le riunioni sindacali...

mattick-marx-keynes.jpgAlla fine della guerra Paul andò a New York dove visse con molte difficoltà materiali. Si ritirerà in seguito in un villaggio del Vermont, dove vivrà con sua moglie e suo figlio, in quasi autosussistenza, su di un piccolo lotto di terra. Negli anni 60 risiede a Cambridge (Boston) dove lavora sua moglie Ilse e dove, oramai, si dedicherà alla scrittura. Nel 1969, pubblicherà Marx e Keynes. I Limiti dell'economia mista, una delle maggiori opere del pensiero marxista antibolscevico del dopoguerra. Mattick dimostra che, partendo da una ripetizione borghese dell'analisi critica di Marx, Keynes non ha saputo che proporre una soluzione provvisoria ai problemi economici del capitalismo moderno e che le condizioni che rendono efficaci le misure keynesiane spariranno con la loro stessa applicazione. Da qui la sua opposizione a tutte le correnti economiche borghesi e staliniste che vedono nell'intervento dello Stato un fattore di stabilizzazione e equilibrio della vita economica. In questo senso, la sua analisi dei limiti di questo intervento annunciava l'emergere della reazione borghese neoliberale e, da un altro punto di vista, incitava a un necessario ritorno alla critica dell'economia politica di Marx, sola via per capire il nuovo periodo capitalista. 

Pannekoeck.jpgAlla fine degli anni 60, sull'ondata dei movimenti studenteschi e delle lotte operaie, le idee di cui era uno dei rappresentanti trovarono un nuovo interesse tra i giovani. Paul viaggerà dappertutto in Europa e in Messico per dare delle conferenze, incontrare delle persone, scrivere sulle pubblicazioni radicali. Sino alla sua morte, il 7 febbraio 1981, difenderà l'idea che la trasformazione e l'abolizione del capitalismo non potranno essere dirette che dagli stessi interessati e che nessuno potrà compiere quest'enorme compito al loro posto. Inoltre, egli sottolineava, lo sforzo di comprensione del mondo ha senso soltanto se ha come scopo di trasformarlo.

Coloro che hanno avuto la fortuna e la felicità di conoscerlo, non dimenticheranno la forza delle sue convinzioni, il calore e la ricchezza del contatto, il suo umorismo corrosivo, la qualità umana della persona che dava vita agli ideali dell'auto-emancipazione sociale. Come gli piaceva ricordare: "Per quanto ridotte siano oggi le possibilità che si offrono ad una rivolta, non è il momento di abbassare le armi".


Charles Reeve

 

[Traduzione di Ario Libert]

 

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Published by Ario Libert - in Profili libertari
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