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2 maggio 2011 1 02 /05 /maggio /2011 06:00
 I Martiri di Chicago

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Alle origini del Primo Maggio


 
Il 1° maggio 1886, la pressione sindacale permette a circa 200.000 lavoratori americani di ottenere la giornata di otto ore. Ma altri, meno fortunati, circa 340.000, devono far sciopero  per forzare il loro datore di lavoro a cedere. Il 3 maggio, una manifestazione fa tre morti tra gli scioperanti della società McCormick Harvester, a Chicago. Una marcia di protesta ha luogo il giorno seguente ed in serata, mentre la manifestazione si disperde ad Haymarket Square, non restano che 200 manifestanti di fronte ad altrettanti poliziotti. È allora che esplode una bomba davanti alle forze dell'ordine. Fa una quindicina di morti tra le fila della polizia.

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Alle origini del 1° maggio

Fondata nel 1881, l'antenato diretto della AFL [2], la FOTLU [2]  raggruppa gli operai qualificati (degli uomini, bianchi e americani di provenienza) e non conta che 50.000 aderenti. Ma durante un congresso decide di porre in primo piano delle sue rivendicazioni la giornata di otto ore e di considerare la data del 1° maggio 1886 per una manifestazione di massa. Comincia allora un'immensa campagna di propaganda che rafforza l'organizzazione. Sin dall'aprile del 1886, alcune imprese accordano anche ai loro salariati la giornata delle otto ore senza diminuzione di salario: 200.000 lavoratori circa beneficeranno di una riduzione di lavoro.
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Nel 1886, i Cavalieri del Lavoro (fondata nel 1868 con forti riferimenti massonici [3]) raduna tutti i lavoratori a livello di una località, Bianchi e Neri, donne e uomini, Americani di "starto" ed immigranti: operai qualificati e non, essi rappresentano più di 700.000 aderenti. Gli aderenti dell'Ordine svolsero il ruolo principale nello sciopero del 1° maggio 1886, benché la direzione dell'Ordine l'avesse condannata. I responsabili ed i militanti dei Cavalieri del Lavoro furono le principali vittime della repressione dopo il massacro di Haymarket, benché la direzione dell'Ordine abbia rifiutato di intervenire in favore dei condannati di Chicago. I Cavalieri del Lavoro sarebbero in seguito andati rapidamente declinando.

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L'iniziativa degli operai americani non avrebbe avuto che un debole ripercussione nel paese ed all'estero senza gli avvenimenti tragici di Chicago che commossero il mondo intero. Sicuri dell'impunità, le milizie padronali provocavano degli incidenti sanguinosi. Il 3 maggio, degli operai che manifestavano davanti alla fabbrica di macchine agricole Mac Cormick, a Chicago sono fatti bersaglio di colpi sparati dalla polizia privata, la battaglia che ne consegue fa numerose vittime.

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Gli scioperanti sono soprattutto di origine tedesca e, nel loro giornale "Arbeiter Zeitung" compare il seguente appello: "Schiavi in piedi! La guerra di classe è iniziata. Degli operai sono stati fucilati ieri davanti allo stabilimento Mac Cornick. Il loro sangue grida vendetta. Il dubbio non è più possibile. Le bestie feroci che ci governano sono avide del sangue dei lavoratori, ma i lavoratori non sono bestiame da abbattere. Al terrore bianco, risponderanno con il terrore rosso. Meglio morire che vivere nella miseria. Poiché ci sparano, rispondiamo in modo che i nostri padroni ne conservano a lungo il ricordo. La situazione ci costringe ad impugnare le armi".

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La sera del 4 maggio, più di 15.000 operai si recano sulla piazza del fieno (Haymarket) per manifestare pacificamente. Vengono pronunciati dei discorsi, soprattutto da Spies, Parsons, Fielden. La folla si ritira, quando un centinaio di guardie nazionali caricano con violenza. Una bomba, lanciata non si sa da dove, cade in mezzo alle forze di polizia, uccidendone sette e ferendone gravemente una sessantina. Le autorità procedono a degli arresti tra gli agitatori dello sciopero ed i redattori dell'Arbeiter Zeintung": Auguste Spies, nato in Assia (Germania), nel 1855; Samuel Fielden, suddito inglese, nato nel 1846; Oscar Neebe, nato a Filadelfia, nel 1846; Michel Schwab, nato a Mannhelm (Germania), nel 1853; Louis Lingg, nato in Germania, nel 1864; Adolphe Fischer, nato in Germania, nel 1856;  Georges Engel, nato in Germania, nel 1835; Albert Parsons, Americano, nato nel 1847.

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Il verdetto è emesso il 17 maggio. Gli otto accusati sono condannati all'impiccagione. Una misura di grazia interviene per Schwab e Fielden, la cui pena è commutata all'ergastolo, e per Neebe, la cui pena è ridotta a quindici anni di prigione. L'11 novembre 1887, gli altri sono messi a morte, a parte Lingg che si è suicidato. Sei anni dopo, un altro governatore dell'Illimois John Altgeld, proclama l'assoluta innocenza dei condannati: "Una tale ferocità non ha precedenti nella storia. Considero come un dovere in queste circostanze e per le ragioni sopra esposte, di agire conformemente a queste conclusioni e ordino oggi, 26 giugno 1893, che si pongano in libertà senza condizioni Samuel Fielden, Oscar Neebe e Michel Schwab".

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Spies, Lingg, Engel, Fischer e Parsons sono riabilitati. L'idea americana è ripresa dagli altri lavoratori degli altri paesi. Nel 1899, a Parigi, durante un congresso internazionale, una proposta che richiede "l'organizzazione di una grande manifestazione internazionale a favore della riduzione delle ore di lavoro che sarà fatta ad una data fissa, la stessa per tutti" è adottata e la data è quella scelta dai lavoratori americani. Il 1° Maggio assume allora nel mondo intero il significato di una giornata di rivendicazione dei lavoratori di fronte alla società capitalista.


haymarket-monumento-moderno-di-Mary-Brogger--2004.jpgHaymarket, opera di Mary Brogger del 2004 
a memoria dei tragici avvenimenti del 1886.


HaymarketMartyrs.jpgI martiri di Haymarket da una pubblicazione del 1887.

OLT


[Traduzione di Ario Libert]



NOTE

[1] American Federation of Labor (Federazione Americana del Lavoro- AFL).

[2] Federazione dei Mestieri Organizzati e dei Sindacati dei Lavoratori.

[3] Il Noble and Holy Order of the Knights of Labor (Nobile e santo ordine dei cavalieri del lavoro).


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Published by Ario Libert - in Eventi libertari
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commenti

maurilio fadda 05/01/2015 21:46

molto interessante

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  • : Storia e documentazione di movimenti, figure e teorie critiche dell'esistente storico e sociale che con le loro azioni e le loro analisi della realtà storico-politica hanno contribuito a denunciare l'oppressione sociale sollevando il velo di ideologie giustificanti l'oppressione e tentato di aprirsi una strada verso una società autenticamente libera.
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