Overblog Segui questo blog
Edit post Administration Create my blog
26 febbraio 2012 7 26 /02 /febbraio /2012 06:00

Dopo il superbo e terribile racconto centrato sugli avvenimenti del maggio 68 parigino di Thierry Jonquet, I ragazzi del 16..., proponiamo un racconto improntato ad un fine umorismo linguistico quasi intraducibile ma che non per questo non merita di esserlo.

 

 

Omaggio allo sbirro ignoto

 

di Maj Käffer

 

Sin dalla seconda manganellata, si era messo a parlare, parlare, parlare. Non c'era modo di fermarlo. È indubbiamente per questo che ho continuato a colpire. Non avevo davanti a me uno di quegli arrabbiati, uno di quegli sporchi studenti pieni di soldi, ma un povero tipo come me che si guadagnava il pane sgobbando.

la_lutte_continue-copia-1.jpg

Riuscì lo stesso a dirmi come era giunto a schiaffare delle iscrizioni sui muri. Era stupido da far piangere. Lavorava in una piccola tipografia e il 25 aprile aveva annaffiato la sua prima paga con degli amici. Troppo annaffiato senz'altro, perché si era risvegliato il giorno dopo sotto un portico in un quartiere sconosiuto. Aveva alzato gli occhi sulla lastra del nome della via, fissata relativamente bassa, frugando nel contempo lle sue tasche alla ricerca di una sigaretta. Lesse con sorpresa: RUE DIEU [1] e la sua mano si chiuse, non su delle cicche, ma su un pennarello. Macchinalmente, estrasse il coso dalla sua tasca e, a grandi lettere, scrisse sotto la lastra È MORTO.

la_lutte_continue.jpg

Alcuni giorni dopo, nel quartiere latino, aveva visto le numerose affissioni sui muri, le pensiline e i basamenti delle statue. Provò anche lui il bisogno di lasciare dei messaggi all'intera città. Lavorava coscienziosamente durante la giornata, ma giunta la sera, partiva per il quartiere Latino dove dava libero sfogo alla sua mania. Mi confessò di non aver mai lanciato sanpietrini e nemmeno di aver avuto voglia di farlo.

Eravamo al 13 di maggio del 1968, era quasi mezzanotte e lo avevo colpito davanti al 22 di rue Gay-Lussac. Il suo braccio, rotto di netto, era ricaduto e il suo slogan, incompiuto, aveva assunto un senso ironico: NI DIEU , NI MAI... [2].

ni-dieu-ni-maitre.jpg

Furioso davanti a questo pietoso, quest'altro me stesso, per poco non lo uccidevo. Mi ero fermato in tempo vedendo brillare un lampo di odio nel suo sguardo. La sua bocca insanguinata mormorò: "Ci rivedremo da qui a vent'anni e...". Perse conoscenza e fuggii gettando via il manganello.

Siamo al 13 maggio del 1988, è quasi mezzanotte e sto per colpirlo davanti al 22 di rue Gay-Lussac. Il suo braccio, rotto di netto, ricade e il suo slogan rimane incompiuto...

Ma gira su se stesso. Riconosco il suo volto e il suo sguardo carico di odio. Di già, la sua mano, armata di un solido coltello, mi lacera le budella. La mia vista si annebbia; ho appena il tempo di leggere il suo graffito: CE N'EST QU'UN DEBUT; CON... [3].

ce_n-est_qu-un_debut.jpg

 

 

[Traduzione di Ario Libert]

 

Titolo originale: "Hommage au flic inconnu".

 

NOTE

[1] La strada ha ricevuto nel 1867 al tempo della sua creazione il nome del generale Dieu (Dio), morto per le conseguenze delle sue ferite ricevute alla battaglia di Solferino del 1859. "Dio è morto", famoso aforisma contenuto nella celebre opera di Nietzsche La gaia scienza e che si ritrova anche in Così parlò Zarathustra.

[2] Ni dieu ni maître, il celebre slogan anarchico né Dio né padroni. Nel racconto il suo troncamento suona come: né Dio né maggio (mai).

[3] Forse il più celebre slogan del maggio parigino: Ce n'est qu'un début, continuons le combat [Non è che un inizio, continuiamo la lotta]. Nel racconto il troncamento di questo slogan dà come significato: Non è che un inizio, coglione...

 

Nota autobiografica dell'autore tratta dal libro:


Questo giovane (molto giovane) autore è nato il 13 maggio 19.. durante uno spostamento forzato dei suoi genitori. Atavismo obbliga, lo si vedrà in molti paesi intorno al mondo dove eserciterà alcuni mestieri, tra i quali venditore di cassette pornografiche, animatore radio, critica di film, guida turistica... I suoi studi sono caotici. Ma la scrittura lo afferra da sempre (si dice che ha saputo scivere prima di saper leggere...) e ha accumulato un numero impressionante di manoscritti tra cui un notevole Whittington, Discepolo di Stirner, ahimè sparito durante un ciclone e un eccellente Cheney, Il Puritano nero, ahimè distrutto in un incendio. Lo si sospettò un tempo di essere lo scrittore fantasma di Rika Zaraï, il che è naturalmente falso.

Il 13 maggio 1958, alzò le spalle.

Il 13 maggio 1968, era molto occupato a scrivere... sui muri.

Il 13 maggio 1988: dov'è? In capanna o ricercato dalla polizia?

 

LINK a un racconto del genere:

Thierry Jonquet, I ragazzi del 16...

Condividi post

Repost 0
Published by Ario Libert - in Antologia
scrivi un commento

commenti

Presentazione

  • : La Tradizione Libertaria
  • La Tradizione Libertaria
  • : Storia e documentazione di movimenti, figure e teorie critiche dell'esistente storico e sociale che con le loro azioni e le loro analisi della realtà storico-politica hanno contribuito a denunciare l'oppressione sociale sollevando il velo di ideologie giustificanti l'oppressione e tentato di aprirsi una strada verso una società autenticamente libera.
  • Contatti

Link