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23 marzo 2011 3 23 /03 /marzo /2011 17:34

È ora la volta di una grande rivista anarchica e cioè  La Revue Anarchiste, che ebbe breve vita ma che produsse una grande mole di materiale interessante e soprattutto importante. Operando negli anni immediatamente successivi al primo dopoguerra, poté avvalersi di contributi di vecchi dirigenti e militanti di varie tendenze e soprattutto aprirsi a contributi internazionali di cui i più avvincenti restano quelli dei fuoriusciti anarchici russi che portarono in occidente le prime testimonianze e soprattutto le prime critiche e analisi sul regime totalitario sovietico: Berkmann, Kropotkin e Volin soprattutto, ma anche Emma Goldman.

La Revue Anarchiste era anche ricchissima di rubriche, che oltre ad occuparsi di tematiche attuali con una notevole profondità e competenza, effettuavano il punto su alcune tematiche sia teoriche sia di natura più storica miranti a valorizzare i contributi di figure note e meno note del movimento libertario. Di questa grande massa di dati ci occuperemo nei prossimi post di La Tradizione Libertaria. Consigliamo anche di cliccare sui link in fondo ai post per visionare la rivista on line di modo che si possa anche fruire della validità grafica della rivista nonché della sua pulizia tipografica.

 

La rivoluzione russa 

berkman--1892.png       

di Alexander Berkman

 


revue-anarchiste--titolo-rubrica.jpg


I

Sguardo sul passato e sull'avvenire


la-revue-anarchiste-cover.jpgÈ molto stupefacente vedere quanto siano poco conosciute al di fuori della Russia, la situazione attuale e le condizioni nelle quali si trova questo paese. Anche delle persone intelligenti, soprattutto tra gli operai, hanno le idee più confuse per quel che riguarda la Rivoluzione russa, il suo sviluppo e la sua situazione attuale sia politica sia economica e sociale. Se giudichiamo la Russia e gli avvenimenti che vi si sono svolti dopo il 1917, questo giudizio sarà molto incompleto, se non erroneo; benché la maggior parte delle persone prendano partito e parlano a favore o contro la Rivoluzione ed i bolscevichi, quasi nessuno possiede una conoscenza esatta e chiara dei fattori essenziali che vi si rapportano. In generale, le opinioni espresse - favorevoli o altre - sono basate su delle informazioni molto incomplete di cui si può contestare l'autenticità, e che sono spesso interamente false, informazioni riguardanti la Rivoluzione russa, il suo sviluppo e l'aspetto attuale del regime bolscevico. Ma le opinioni sostenute sono per la maggior parte, non soltanto fondate su dei dati imprecisi o falsi, ma anche oscurati - e a dir il vero snaturati - da sentimenti amichevoli, pregiudizi personali ed interessi di classe. In fondo è una profonda ignoranza che, sotto una forma o un'altra, caratterizza l'atteggiamento della grande maggioranza delle persone verso la Russia e gli avvenimenti di Russia.

 

berckman--Manifestazione-di-soldati-a-Pietrogrado--febbraio.jpg

E tuttavia, la comprensione della situazione russa è di vitale importanza per il progresso ed il benessere futuro del mondo. Non si insiste mai troppo su questo punto. È dalla giusta valutazione della rivoluzione Russa, dal ruolo stato svolto dai bolscevichi e altri partiti e movimenti politici e delle cause che hanno portato alla presente situazione, in breve è dall'intera comprensione di tutto il problema che dipendono gli insegnamenti che trarremo dal grande avvenimento storico del 1917. Questi insegnamenti informeranno nel bene o nel male l'opinione e l'attività di una gran parte dell'umanità. Detto altrimenti, i cambiamenti sociali dell'avvenire - il lavoro e gli sforzi rivoluzionari che li precedono e li accompagnano - saranno profondamente influenzati dalla comprensione popolare di ciò che è realmente accaduto in Russia.

 

berckman--1917-Pietrogrado--assemblea-dei-soviet.jpg

È generalmente ammesso che la Rivoluzione Russa sia l'avvenimento storico più importante dopo la grande Rivoluzione Francese. Sono anche incline a credere che dal punto di vista delle sue conseguenza potenziali, la Rivoluzione del 1917 è il fatto più significativo nella storia di tutta l'umanità. È la sola Rivoluzione che aspirava de facto alla Rivoluzione sociale Mondiale; è la sola che ha presentemente, abolito il sistema capitalista su tutto un territorio ed ha cambiato da cima a fondo tutte le relazioni sociali esistenti sino ad allora. Un avvenimento di una così grande magnificenza umana e storica non deve essere giudicata dallo stretto punto di vista della parzialità. Nessun sentimento personale né pregiudizio dovrebbe deformare l'atteggiamento degli individui. Innanzitutto, ogni fase della Rivoluzione deve essere studiata con cura, senza espedienti né pregiudizi, tutti i fatti essere considerati senza pregiudizio, perché possiamo farci un'opinione giusta e precisa. Credo, ne ho la ferma convinzione, che soltanto, tutta la verità per quel che riguarda la Russia, può essere di immenso profitto.

 

berckman--L-esercito-del-governo-provvisorio-spara-sui-man.jpeg

Sfortunatamente, ciò non è stato sino ad ora il caso, tranne qualche eccezione. Era del tutto naturale che la Rivoluzione Russa provocasse da una parte, l'antagonismo più strenuo e la difesa più appassionata dall'altra. Ma, la parzialità, da qualunque parte si manifesti, non è un giudice obiettivo. A dir il vero, la più odiosa menzogna così come delle ridicole storie favolose riguardanti la Russia sono state sparse e continuano ad esserlo, ancora oggi. Non possiamo, naturalmente, meravigliarci che i nemici della Rivoluzione russa, e della Rivoluzione in generale, e allo stesso modo i reazionari e i loro agenti, abbiano inondato il mondo con delle disinformazioni più velenose degli avvenimenti che succedono in Russia. Su di essi e la loro informazione, non ho più bisogno di spendere delle parole: è da tanto tempo che essi sono screditati agli occhi delle persone oneste ed intelligenti.

 

berckman--Assemblea-degli-operai-nella-fabbrica-Putilov-di-.jpg

È triste constatare che sono i sedicenti amici della Russia e della Rivoluzione Russa che hanno fatto più male alla Rivoluzione, al popolo Russo e ai migliori interessi delle masse di lavoratori del mondo con il loro zelo senza moderazione non tenendo conto della verità. Qualcuno per ignoranza, ma la maggior parte di quest'ultimi coscientemente e intenzionalmente hanno mentito con insistenza e passione, in contraddizione con tutti i fatti, con la falsa nozione che fa loro credere che così essi “aiutano la Rivoluzione”. Delle ragioni di “espedienti politici”, di "Diplomazia bolscevica”, di “necessità del momento” che essi allegavano e spesso dei motivi di considerazioni meno altruistiche, li hanno fatti agire in questo modo; essi hanno ignorato del tutto le sole considerazioni legittime di un onesto uomo, di un vero amico della Rivoluzione Russa, e dell'emancipazione dell'uomo - così come della storia veridica - che è il rispetto della verità. Vi furono degli uomini onorevoli, che furono delle eccezioni, sfortunatamente in piccolo numero e la cui voce si è quasi sempre persa nella passione delle interpretazioni scorrette, delle falsità e degli eccessi. Ma la maggior parte di coloro che visitarono la Russia mentirono del tutto sulla situazione di questo paese, - lo ripeto deliberatamente. Alcuni mentirono perché non sapevano nulla, perché non avevano avuto il tempo necessario né una vera occasione per studiare la situazione, di apprendere i fatti. Essi effettuarono dei viaggi, a volo d'uccello, trascorrendo dieci giorni a Mosca, non conoscendo la lingua, non vivendo mai a contatto diretto con la vita reale del popolo, non ascoltando e non vedendo altro ciò che dicevano e mostravano loro i ciceroni ufficiali interessati che li accompagnavano ovunque.

Pietrogrado--18-Giugno-1917.jpg

In molti casi, questi “storici della Rivoluzione” erano dei veri incompetenti, ingenui, sino al ridicolo. Essi erano così poco familiarizzati con tutto ciò che li circondava, che spesso non avevano il minimo sospetto che il loro affabile “interprete”, così avido di “mostrare e spiegare tutto”, era in realtà un membro del gruppo degli “uomini di fiducia”, specialmente designati per “guidare” i visitatori importanti. Molti di questi visitatori hanno successivamente parlato e scritto abbondantemente sulla Rivoluzione Russa con poca conoscenza eancor meno comprensione. Ve ne sono stati altri che avevano il tempo e l'occasione necessari, e qualcuno di essi tentarono realmente di compiere uno studio serio della situazione, non unicamente per i pettegolezzi della stampa. Durante il mio soggiorno di due anni in Russia, ho avuto l'occasione di incontrarmi personalmente con quasi tutti i visitatori stranieri, con le missioni dei sindacati e quasi tutti i delegati d'Europa, d'Asia, d'America e d'Australia, che si riunivano a Mosca per assistere al Congresso Internazionale comunista e al Congresso Rivoluzionario dell'Industria, che si tennero laggiù l'anno scorso. La maggior parte di loro potevano vedere e comprendere ciò che accadeva nel paese. Ma era, veramente, una rara eccezione che essi avessero una visione abbastanza netta e abbastanza coraggio per comprendere che soltanto tutta la verità poteva servire nel miglior modo gli interessi della situazione.

il-Generale-Kornilov--agosto-1917.jpg

Tuttavia, i diversi visitatori della Russia si preoccupavano, in generale, estremamente poco della verità, ed erano sistematicamente tali quando cominciarono ad “illuminare” il mondo. Le loro asserzioni sfioravano frequentemente un'idiozia criminale. Pensate, ad esempio, a George Lansbury (pubblicista del “Daily Herald” di Londra), che riporta che le idee di fratellanza, eguaglianza e di amore predicate da Gesù di Nazareth erano in corso di realizzarsi in Russia e che allo stesso tempo Lenin deplorava “la necessità del comunismo militare” imposto dall'intervento e dal blocco degli Alleati. “Considerate l'eguaglianza” che divideva la popolazione russa in 36 categorie, seguendo la razione ed i salari ricevuti. Un altro inglese, noto scrittore, esclamava enfaticamente che tutto sarebbe andato bene in Russia, se non vi fosse stata ingerenza da parte esterna... mentre interi distretti dell'Est, nel Sud e in Siberia, alcuni per estensione più vasti della Francia, erano in rivolta armata contro i Bolscevichi e la loro politica agraria. Altri scrittori lodavano il libero regime dei Soviet, mentre 18.000 dei suoi figli giacevano morti a Kronstadt, per aver lottato per la vittoria del libero regime dei Soviet.

 

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Ma perché dilungarsi su queste prostituzioni letterarie? Il lettore si ricorderà facilmente la folla di “pere” che negarono con forza l'esistenza stessa delle cose che Lenin cercava di spiegare come ineluttabili. So che molti dei delegati e altre persone credettero che se la situazione reale della Russia fosse conosciuta all'estero, si potrebbe forzare la mano ai reazionari d interventisti. Tuttavia, questa credenza non necessitava della rappresentazione della Russia come un vero Eldorado del lavoro. Ma il tempo in cui sarebbe potuto sembrare inopportuno parlare esplicitamente della situazione russa, è passato da mol. Questo periodo è terminato, relegato negli archivi della Storia con l'introduzione della “nuova politica agraria”. Ora è giunto per noi il tempo di trarre gli insegnamenti della Rivoluzione e di ricercare le cause del suo fallimento. Allo scopo di evitare gli errori che essa ha commesso (Lenin dice francamente che essi sono stati numerosi), e affinché possiamo adottare le sue migliori linee, dobbiamo conoscere tutta la verità sugli avvenimenti della Russia.

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È per questo che considero l'attività presente di alcuni lavoratori e altri uomini come positivamente criminale e un tradimento dei veri interessi dei lavoratori del mondo. Mi riferisco a quegli uomini e donne, di cui alcuni erano delegati ai congressi che ebbero luogo a Mosca nel 1921, e continuano sempre a propagare le “amabili” menzogne sulla Russia, e abusano le masse con delle rappresentazioni fantasiose delle condizioni di lavoro in questo paese e cercano anche di indurre i lavoratori di altri paesi a emigrare in massa in Russia. Essi rafforzano la spaventosa confusione mentale già esistente nello spirito del popolo, ingannano il proletariato con dei falsi rapporti riguardanti il presente e delle vane promesse in un prossimo avvenire. Continuano ad abusare gli spiriti sostenendo la pericolosa illusione che la Rivoluzione è sempre viva e dispiega un'attività continua in Russia. È una tattica delle più spregevoli. È, naturalmente molto facile per un leader americano dei lavoratori, giocando sull'elemento radicale, redigere dei rapporti entusiastici sulla condizione dei lavoratori russi, i quali sono mantenuti, a spese dello Stato al “Lux”, l'hotel più lussuoso in Russia. In verità, può affermare che non “si ha bisogno di denaro”, perché riceve tutto ciò che egli desidera, senza alcuna spesa? Sì, perché il Presidente dell'unione americana degli operai degli aghi non dovrebbe sostenere che gli operai russi godono interamente della libertà di parola? Ha cura di non menzionare che soltanto, i Comunisti e i loro “fedeli” vadano a parlare, mentre il distinto “visitatore” indaga sulle condizioni nelle fabbriche.

Che la Storia possa perdonarli... Io non posso farlo.

 

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Alexander Berckman


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[Traduzione di Ario Libert]

 

 

LINK all'opera originale:

La Revue Anarchiste, n° 4

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Published by Ario Libert - in Memoria libertaria
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