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8 dicembre 2014 1 08 /12 /dicembre /2014 06:00

L'Enciclopedia anarchica di Sébastien Faure

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La "Enciclopedia anarchica", realizzata da Sèbastien Faure, è stata, dal 2010, digitalizzata e posta in rete su un sito da cui è possibile la consultazione on line con motore di ricerca.

Era ora di segnalarlo e di salutare allo stesso tempo il notevole lavoro dei redattori dell'Enciclopedia, importante opera in quattro volumi, e quello, non meno meritorio, degli autori che l'hanno posta in rete.

"Questa notevole opera di 2.893 pagine è il più importante contributo al movimento libertario in Francia. Inizialmente previsto in 5 volumi, soltanto il primo, costituito da 4 tomi, fu portato a termine.

La stampa di questa Enciclopedia è stata terminata l'8 dicembre 1934 da E. Rivet, editore, 21, ancienne ruote d'Aixe, a Limoges.

Benché non ci riproponiamo lo scansionamento del libro, si tratta in questo caso di un'opera molto rara e molto costosa. Sino ad ora estremamente rara sia da acquistare sia alla consultazione. Eccola infine, dal 2010, digitalizzata integralmente e a disposizione di tutti, grazie al lavoro dei compagni della "Fédération Anarchiste" e di simpatizzanti.

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Questa enciclopedia espone il punto di vista degli anarchici sintetisti francesi, corrente che raggruppava individualisti, comunisti e sindacalisti, degli anni trenta del secolo scorso su numerose questioni. Benché fosse nell'insieme rappresentativo del pensiero anarchico, alcuni punti sono oggi superati, altri suscitavano già il dibattito all'epoca. Ad esempio, un articolo come "Maltusianesimo" non aveva consenso quando fu scritto ed è oggi molto poco rappresentativo delle idee anarchiche, dal momento che la storia ha aiutato il nostro pensiero a evolversi. Alcuni articoli danno una definizione adatta al pensiero strettamente individualista, altri sono affrontati dal punto di vista comunista-libertario o anche anarco-sindacalista, secondo le tendenze dell'autore dell'articolo.

L'Enciclopedia Anarchica permetterà dunque al neofita di documentarsi seriamente su un grande piano del pensiero anarchico, e darà materia di discussione".

 

Il piano generale dell'Enciclopedia

Destinata a riunire ed esporre, per quanto possibile, i principi, le tendenze, lo scopo e i metodi dell'anarchismo dell'Anarchismo, questa Enciclopedia doveva comprendere cinque parti:

La prima parte, consisteva in un Dizionario anarchico, in cui gli aspetti filosofici e dottrinali dell'anarchismo erano esposti principi, teorie, concezioni, tendenze e metodi del pensiero e dell'azione veramente rivoluzionari.

La seconda parte, doveva occuparsi del pensiero e dell'azione anarchici, paese per paese.

La terza parte della vita e delle opere dei principali militanti appartenuti o appartenenti al movimento anarchico: filosofi, teorici, scrittori, oratori, artisti, agitatori, uomini d'azione, in ordine alfabetico.

La quarta parte, dove trattare della vita e delle opere degli uomini che, senza essere propriamente parlando degli anarchici, hanno, tuttavia, nel campo della Filosofia, della Scienza, delle Lettere, delle Arti e dell'Azione, contribuito all'emancipazione umana attraverso a loro lotta contro l'abitudine mortifera, contro le tradizioni paralizzanti, contro i metodi e forze sterilizzanti del loro tempo, in ordine alfabetico.

La quinta parte, avrebbe dovuto trattare dei cataloghi dei libri, libelli, giornali, riviste e pubblicazioni di ogni genere, di propaganda anarchica ordinata per paese e per lingua).

 

Nel primo paragrafo; Sébastien Faure precisa lo spirito generale del progetto:

Faure_Sebastien.jpg"Da una parte, tutte le tendenze, tutte le tesi che, nel loro insieme, costituiscono l'anarchismo, vi saranno imparzialmente esposte. Eliminare, dei propositi deliberati, una sola di queste tesi, equivarrebbe a fare opera di parte e non di educatori coscienziosi: equivarrebbe a togliere a questo movimento, una parte della sua ampiezza, della sua imponenza; equivarrebbe a mutilare volontariamente l'anarchismo, privandolo di uno dei suoi tratti distintivi.

Sotto pena di essere incompleta e di tradire il suo scopo, questa Enciclopedia deve essere il riflesso di tutte le concezioni che si ispirano all'anarchismo; deve lasciare a ciascuno dei suoi lettori, la cura di scegliere tra le diverse tendenze e di allinearsi a quella che, ai suoi occhi, si avvicina di più in esattezza, e quadra meglio con il suo temperamento.

Nemico di ogni costrizione, l'anarchico non si impone mai: espone, propone, attira l'attenzione, provoca la riflessione, suscita la meditazione. Quando invita a pronunciarsi, coloro che lo ascoltano o lo leggono, si ritengono autorizzati a farlo solo dopo aver posto i suoi lettori o i suoi ascoltatori di fronte agli aspetti molteplici e a volte opposti della tesi sottoposta all'esame e alla controversia. Si opporrebbe contro l'essenza stessa dell'anarchismo se, per far trionfare il suo proprio punto di vista, passasse sotto silenzio gli altri o, con la sua propria autorità, ne soffocasse l'espressione".

 

Successivamente Sébastien Faure indica le qualità dei redattori della Encyclopédie [1]:

"Ho chiesto: al filosofo di svelarci la profondità, la sottigliezza e la giustezza delle sue riflessioni; al sociologo di concederci il frutto dei suoi studi; all'uomo di scienza di farci beneficiare delle sue ricerche e constatazioni; allo scrittore di informarci sui tesori d'immaginazione e di sapere che racchiudono le biblioteche; all'artista di farci conoscere e amare le meraviglie dove si rivela il senso puro della bellezza; al medico di insegnarci l'arte di lottare contro le malattie che decimano la specie e, attraverso l'igiene, di dotare gli umani della robustezza e della resistenza desiderabili; all'educatore di iniziarci al delicato problema della formazione delle intelligenze che si svegliano, dei giudizi che si formano e dei cuori che sbocciano.

Ho chiesto al "Senza-Dio" di indicarci i motivi profondi del suo ateismo, al "Senza-Patria" di esporci le cause del suo antipatriottismo; al "Senza-Stato" di farci conoscere le ragioni del suo antistatismo; al "Senza-Proprietà" di dirci il perché del suo anticapitalismo, al "Senza-Padroni" di aprirci il cuore afinché vi potessimo scoprire le potenti molle delle sue accanite rivolte".

 

 

NOTE

[1] Jeanne Humbert, nel suo libro su Sébastien Faure (Sébastien Faure, l'homme, l'apotre, une époque, Parigi, Editions du Libertaire, 1949), cita tra i redattori della Encyclopédie, oltre allo stesso Faure:

"Charles Alexandre, P. Archinoff, E. Armand, Louis Barbedette, Camille Berneri, L. Bertoni, Pierre Besnard, Ch.-A. Bontemps, Charles Boussinot, Pierre Comont, A. Daudé-Bancel, E. Delaunay, G. de Lacaze-Duthiers, Manuel Devaldès, Amédée Dunois, Dr Elosu, J. Estour, E. Fournier, G. Goujon, Virgilio Gozzoli, Paul Gille, E. Gross-Fulpius, L. Guérineau, Han Ryner, G. Hardy, Hem Day, A. Hilkoff, Eugène Humbert, Aristide Lapeyre, Lashortes, Lucien Léauté, Dr Legrain, Suzanne Levy, Stephen Mac Say, Errico Malatesta, Jules Méline, Victor Méric, Charles Mochet, Paul Morel, Max Nettlau, Raoul Odin, Dr Marc Pierrot, Madeleine Pelletier, Georges Pioch, Dr Axel A. R. Proschowsky, Paul Reclus, Eugen Relgis, Louis Rimbauld, Dr G. Riquoir, Charles Rist, Edouard Rothen, Elie Soubeyran, Frédéric Stakelberg, Tiburce, Hugo Treni, René Valfort, Madeleine Vernet, Georges Vidal, Paul Vigné d’Octon, Voline, Georges Yvetot, etc.".

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Published by Ario Libert - in Opere libertarie
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  • : Storia e documentazione di movimenti, figure e teorie critiche dell'esistente storico e sociale che con le loro azioni e le loro analisi della realtà storico-politica hanno contribuito a denunciare l'oppressione sociale sollevando il velo di ideologie giustificanti l'oppressione e tentato di aprirsi una strada verso una società autenticamente libera.
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