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15 agosto 2011 1 15 /08 /agosto /2011 05:00

René Fugler, "René FURTH"

 

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FA – FNAJ - SIA - Strasburgo (Basso Reno)

Nato nel 1934. È nel 1950, alla lettura del Libertaire, poi a contatto con un vecchio operaio anarco-sindacalista strasburghese che René Furth aveva preso contatto con il movimento libertario sia francese sia spagnolo. Dopo l'assunzione della diridenza dell'organizzazione da parte dell'OPB di Georges Fontenis e la sua trasformazione in Fédération Communiste Libertaire, partecipò dal 25-27 dicembre del 1953 sala Marcadet a Parigi alla ricostruzione della nuova Fédération anarchiste intorno a Maurice Joyeux che gli affidò la rubrica "revue des revues" [la "rivista delle riviste"] in Le Monde Libertaire.


confino le libertaire

 


Nel 1965 con dei rifugiati spagnoli partecipava alla creazione dell'associazione Garcia Lorca che aprirà un locale rue du tonnelet rouge [via del barilotto rosso] a Strasburgo. Il prefetto avendo stimato che l'associazione non era culturale ma politica, aveva posto il suo veto: "Abbiamo effettuato un ricorso" testimonia René Fugler "Attraverso un avvocato che era lo stesso di che avrebbe difeso i situazionisti... [1] e per fortuna abbiamo vinto". Questo caso fece giurisprudenza in Alsazia per delle associazioni che pubblicavano dei giornali di controinformazione [2].

Nel 1967 lascia la F. A al congresso di Bordeaux con i suoi amici di Recherches Libertaires.

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Oltre a Le Monde Libertaire René Fugler collaborava ad altri titoli della stampa libertaria tra cui: Bulletin de la Commission préparatoire du Congrés international de Fédérations anarchistes– CIFA (Parigi, 11 numeri da settembre 1966 ad agosto 1968) destinato a preparare il congresso di Carrara; Ego (Marsiglia, 1968-1971) quaderni individualisti pubblicati da Pierre Jouventin; Recherches Libertaires (Viry Chatillon – Strasburgo, almeno 9 numeri da settembre 1966 a marzo 1972).

Alla fine del 1969 con la sezione locale di Solidarité Internationale Antifasciste (SIA) e con alcuni gruppi tra cui la FA partecipava alla creazione della Librairie Bazar Coopérative che sarebbe servita di punto di collegamento tra altri per gli anarchici della regione. Alla Libreria erano associati un vivaio selvaggio ed un giornale intitolato Ussm’ Volik (Scaturito dal popolo").

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Negli anni 70 la SIA ha organizzato molte manifestazioni di sostegno, proiezioni di film e conferenze in sostegno ai compagni spagnoli. Allo stesso tempo partecipava ad un nuovo circolo di cultura libertaria che avrebbe edito la rivista Vroutsch [3] (Strasburgo, 5 numeri dall'autunno 1971 a maggio 1972) e che editerà alcuni numeri speciali (sui consigli operai, sulle cliniche libere, sulla Cina...). Il gruppo pubblicava anche alter riviste come La Marge [Il Margine] e Dissidence [Dissidenza] (Strasbourg, 2 numeri a dicembre 1974 e febbraio 1976) sottotitolati "Quaderni teorici anarchici".

Nel 1975 Vroutsch parteciperà a Strasburgo ad un incontro della stampa parallela con tra gli altri Informations rassemblées à Lyon e La Lanterne. René Fugler collaborava anche alla rivista internazionale Interrogations (Parigi-Torino, 1974-1979) publicata da Louis Mercier Vega. Con la fine della Libreria Bazar alla fine degli anni 70, l'attività anarchica sarà episodica a Strasburgo sino all'inizio degli anno 90.

Dal 1976 al 1979, ha partecipato alla redazione della rivista alsaziana Le Drapier (11 numeri) pubblicati dalla compagnia teatrale dal medesimo nome. Dal 2000, René Fugler è membro del collettivo di redazione della rivista Réfractions. Revue de recherches et d’expressions.

 


Opere:

 - Formes et tendances de l’anarchisme (Ed. du Monde Libertaire, 1967, 97 p.; rééd. En 2007)

 - Dictionnaire du mouvement ouvrier / René Furth, André Nataf. Paris: Ed. universitaires, 1970.

 

  - La question  anarchiste, Anarchisme et non-violence, N°31, Décembre 1972

  

 

 

LINK a scritti on line:


Gustave Landauer

Erich Musham

Les gamins féroces de l'anarchie

Les Conseils ouvrier en Bavière

L'anarchisme pragmatique de Paul Goodman

Pouvoirs et Puissance dans les monde de Ursula Le guin

 

 

[Traduzione di Ario Libert]

 

 

 

LINK al post originale:

Fugler René, "René Furth"

 

 

 

NOTE

[1] L’épisodio situazionista strasburghese, e cioè lo "Scandalo di Strasburgo" e la pubblicazione dell'opuscolo intitolato "De la misère en milieu étudiant...
 ", [ Della miseria dell'ambiente studentesco] ha dato luogo a molta letteratura a cominciare dagli scritti dell'Internazionale situazionista.

[2] In Alsazia le associazioni sono regolamentate dal diritto locale.

[3] Era in origine una fanzine edita dagli studenti delle Belle Arti di Strasburgo. Il titolo era stato preso abusivamente dal gruppo libertario per beneficiare delle tariffe postali accordate ai periodici dichiarati presso una "comissione di giornali periodici".

 

 






 

Ricordi di un militante: René Furth


 

"Ci si rende difficilmente conto che, tra il 1871 ed il 1918, è trascorso mezzo secolo. Dunque, due generazioni sono nate sotto l'Impero tedesco, nella cultura tedesca".

 

Nato nel 1934, René Furth ci ricorda così che le tradizioni militanti  alsaziane sono state durevolmente segnate dal sindacalismo riformista e la socialdemocrazia alla tedesca. Non dimentica nemmeno "il padronato sociale che costruiva delle aree operaie, che sviluppava una specie di spirito sociale che integrava anche, in parte, gli operai alla vita dell'impresa, allo spirito dell'impresa. La separazione dello Stato e delle Chiese non è stato anch'esso vissuto bene, i sacerdoti hanno sempre conservato un'influenza molto forte, le Chiese cattoliche e protestanti erano molto embricate nella vita quotidiana".

Bisognerà aspettare il dopo Seconda Guerra mondiale affinché dei gruppi libertari siano presenti in Alsazia. (Non abbiamo informazioni sul periodo precedente).

È nel 1950, con la mediazione del giornale Le  Libertaire, che René ha conoscenza della "Fédération anarchiste", poi prende contatto con un vecchio operaio anarco-sindacalista strasburghese che gli dà da leggere altre pubblicazioni libertarie e lo mette in relazione con dei militanti della Fédération anarchiste ibérique (FAI), rifuggiati a Strasburgo, che si riunivano in una birreria. "Ma, nel movimento francese, era veramente un periodo di grande confusione": scissioni, confronti, la FA diventata FCL (Federazione comunista libertaria) dopo una serie di esclusioni e di abbandoni, poi ricostituita.

Con il sostegno di Maurice Joyeux, prende in carica una "rivista delle riviste" in Le Monde Libertaire. Impegnato nel sindacalismo studentesco, crea nel 1953 un Circolo di cultura rivoluzionario "perché pensavo che bisognava ingrandirsi un po'". L'epoca obbliga, "il clima generale, era che a sinistra nell'ambiente universitario, non esisteva che il Partito comunista, molto semplicemente [...]. La prima riunione del Circolo di cultura libertaria, è con un vecchio compagno di liceo stalinista che l'ho fatta, è lui che l'ha vivacemente animata".

Il circolo si è riunito per due o tre anni, sulla base di relazioni e di discussioni. Sul versante della FA, "diversi gruppi si sono succeduti in seguito, erano essenzialmente degli studenti, con delle interferenze dell'ajismo".

L’ajismo era la teoria e la pratica dell'AJ, gli Auberges de jeunesse [Ostelli della gioventù].

"Un lavoro di educazione popolare si svolgeva intorno a questi AJ. Vi erano diverse organizzazioni: una cattolica, l'altra laica, e un movimento indipendente, il MIAJ, meno numerosi, che era praticamente anarchico, e che aveva anch'esso i suoi ostelli. Sono andato a fare una relazione a Mulhouse su "ajismo e anarchia", le persone del gruppo non hanno aderito alla FA, ma io ho aderito ai gruppi degli AJ sia di Mulhouse sia di Strasburgo... che gestivano degli ostelli (...laici) molto simpatici in montagna".

 

Gli anni 60 a Strasburgo

 

La singularità politica dell'Alsazia e di Strasburgo in particolare si rivelaerà ancora negli anni 60. Il gruppo di Strasburgo si espanderà dopo un articolo scritto da René in un giornale locale sul film " Mourir à Madrid " [Morire a Madrid].

"Ero giornalista ed avevo fatto una critica del film di Rossif rimproverandogli di non parlare del lavoro costruttivo dellal Confederazione nazionale del lavoro. Due giorni dopo, uno studente è venuto nel mio ufficio dicendomi: 'Ho letto il giornale, non credevo ai miei occhi'. L'ho rivisto, ho incontrato dei compagni di lui, hanno raggiunto il nucleo anarchico che essiteva ancora".

Interessato al bulletin de l’Internationale situationniste che René riceveva per la sua "rivista delle riviste", essi hanno preso contatto con i membri dell'IS che formavano un gruppo a Strasburgo. Hanno partecipato ad una delle loro prime azioni su posto. Uno psicologo sociale, Abraham Moles, specializzato nelle questioni di comunicazione, che insegnava all'università, aveva avuto la sfortuna di scrivere all'IS una lettera che aveva innervosito molto i situazionisti. In tal modo, ha avuto il diritto di lanciare dei pomodori durante il suo primo corso dell'anno.

 

Il colpo di Strasburgo

Nel 1966, al momento del rinnovamento dei responsabili dell'AFGES (Association fédérative générale des étudiants de Strasbourg, section locale de l’UNEF), dei compagni del gruppo anarchico, con altri che erano vicini alle loro idee, si sono presentati alle elezioni. Sono stati eletti. Senza un programma preciso, ma con il progetto di una "critica in atto" del sindacalismo studentesco.

In accordo con i situazionisti, che stavano incaricandosi per l'essenziale della redazione, essi hanno deciso così di pubblicare con i fondi dell'AFGES un opuscolo che doveva un po' alla volta fare scalpore: De la misère en milieu étudiant  .

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Al momento del molto ufficiale ingresso universitario, con i professori in toga, hanno distribuito l'opuscolo. Ha fatto scandalo nel mondo universitario, ma la stampa non ne ha parlato. Per riproporla, i responsabili del sindacato hanno organizzato una conferenza stampa. Con questa trovata all'ultimo minuto che avrebbe veramente rilanciato il caso: annunciare lo scioglimento dell'AFGES.

Nell'immediato, dei vecchi membri dell'Associazione hanno intentato un processo all'ufficio eletto di recente, per far mettere sotto sequestro la gestione dei locali. Le si rimproverava di voler mettere le mani sulle casse del sindacato e di dilapidare i suoi fondi. Oltre alle spese per la stampa in grandi quantità dell'opuscolo, il nuovo gruppo aveva versato del denaro all'IS per la partecipazione di Guy Debord alla sua redazione, come esperto e consigliere, ma aveva anche inviato un'interminabile telegramma agli studenti giapponesi (i Zenguraken) che erano in violenta rivolta, in lotta molto dura contro il loro governo.

L'ufficio ebbe tuttavia anche ilò tempo di decidere la chiusura del Bureau d’aide psychologique universitaire (BAPU) gestito dalla sezione locale della Mutuelle nationale des étudiants, e condannata come "la realizzazione in ambiente studentescodel controllo para-poliziesco di una psichiatria repressiva". Durante il processo intentato dagli anziani membri dell'AFGES, il suo avvocato, un certo maestro Baumann, poeta a tempo perso, ha letto degli estratti dell'opuscolo per mostrare a quale abominio giungesse. "Fu un grande momento, declamato in tal modo in questo tribunale questo testo aveva veramente della forza". Alla fine, l'ufficio è stato destituito dalle sue funzioni.

 

Il circolo culturale Garcia-Lorca

 

Con dei compagni anarchici e dei rifugiati politici spagnoli, un'associazione Garcia Lorca era stata creata verso il 1965. Doveva permettere di aprireun locale in rue du Tonnelet-Rouge.

La creazione di questo circolo sotto forma associativa ha incontrato delle resistenze. Siamo in Alsazia, retta dal diritto locale sulle associazioni. Il prefetto riteneva che non era un'associazione culturale ma un'associazione politica. Dunque, pose il suo veto.

"Si è inoltrato un ricorso tramite un avvocato che era lo stesso che avrebbe difeso i situazionisti in tribunale. E, per fortuna, abbiamo vinto".

Questo caso ha fatto epoca più tardi per delle strutture che si proclamavano associazioni culturali e che erano considerate come associazioni politiche dal prefetto.

 

 La Librairie Bazar Coopérative, rue des Veaux

 

Fine 1969, abbiamo creato una sezione della SIA a Strasburgo (Solidarité internationale antifasciste). È in quel momenro che alcuni gruppi tra cui la FA e la SIA hanno deciso di partecipare alla creazione della Librairie Bazar Coopérative [Libreria Bazar Cooperativa].

Vi sono state molte attività intorno alla Libreria. Ad esempio, i gruppi vicini alla Libreria pubblicarono un giornale di controinformazione chiamato Ussm’Vollik (scaturito dal popolo) ed in margine a quest'ultima  è esistito un vivaio.

All'inizio degli anni 70, la sezione SIA ha moltiplicato gli incontri con i diversi gruppi della regione.

"Organizzavamo il sostegno agli antifascisti spagnoli attraverso delle manifestazioni pubbliche, delle  proiezioni di film tra cui  Mourir à Madrid, e delle conferenze".

 

 

Attività culturali


I libertari strasburghesi dell'epoca accordavano "Un'importanza del tutto particolare nel promuovere la cultura libertaria su Strasburgo cercando soprattutto di pubblicare delle riviste di riflessione e delle fanzine. È così che nel 1971, con il gruppo della FA, abbiamo compiuto il tentativo di un circolo di cultura libertaria. Si chiamava di nuovo in quel modo, e le riunioni avevano dei temi. Ad esempio, la seconda riunione, nel mese di marzo dello stesso anno, verteva su un articolo apparso sulla rivista Anarchisme et Non-Violence, intitolata "Per dei partiti anarchici" firmato, da uno strasburghese".

Da questo interesse per la cultura e la storia libertaria èscaturita una rivista Vroutsch, che serviva da "copertura" per pubblicare un certo numero di altre riviste dello stesso genere, soprattutto La Marge e Dissidence. "Abbiamo pubblicato un numero speciale sui consigli operai, che è stata a lungo la sola cosa esistente in Francia sull'argomento. Abbiamo pubblicato un numero sulle cliniche libere, "Free clinics", un numero sulla Cina, un numero sulla psichiatria, e dei numeri di Dissidence, basati soprattutto su una riflessione sull'anarchismo. E dunque, intorno a  Vroutsch, abbiamo tenuto nel 1975, un incontro con degli animatori di altre riviste, tra le altre La Lanterna e con IRL, Informations rassemblées à Lyon".

L'attività militante libertaria si ferma dopo la fine della Libreria Bazar. Ha cessato sia per delle ragioni finanziarie sia per delle ragioni economiche: Il modo di funzionamento di una libreria tradizionale, ufficiale, è estremanente caro.

Occorva molto movimento monetario affinché funzionase. Dunque, una volta che la libreria cessò, tutte le attività sono terminate e l'ambiente militante libertario si è disgregato. Tra la fine degli anni 70 e l'inizio degli anni 90, l'attività anarchica su Strasburgo fu episodica.

Dal 1976 à 1979, Furth ha partecipato alla redazione della rivista culturale alsaziana Le Drapier, (11 numeri) publicata dallal compagnia teatrale con lo stesso nome.

Dall'anno 2000, René Fugler è membro del collettivo di redazione della rivista Réfractions.

 

MORIRE A MADRID, 1963.
[Traduzione di Ario Libert]

LINK al post originale:
Souvenir d'un militant

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Published by Ario Libert - in Profili libertari
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