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29 settembre 2010 3 29 /09 /settembre /2010 08:28

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Marut/Traven

l’uomo d'ombra era un uomo di luce

 

 

di Pierre Afuzi 

 

traven3Da Shakespeare, Sade e Lautréamont, gli scrittori senza volto esercitano un potere di fascinazione quasi incoercibile. Nel caso di Marut /Traven, questa assenza a innanzitutto generato una moltiplicità di ritratti immaginari. Ma è l'enigma di una identità tenuta segreta durante i lunghi anni di un successo crescente che ha devastato il mondo giornalistico-letterario- di cui d'altronde l'autore aveva ben poca stima.

i-raccoglitori-di-cotone.jpgLa caccia a Traven comincia poco dopo la pubblicazione nel 1925, nella rivista tedesca progressista Vorwärts [Avanti!], di un racconto e del suo romanzo Die Baumwollpflücker[I raccoglitori  di cotone] a puntate. E non si fermerà alla sua morte avvenuta il 26 marzo 1969 in Messico. Nel frattempo le ipotesi più fantasiose sono circolate nel mondo dei piccoli investigatori dilettanti, spesso create dallo stesso romanziere che non esitava ad inventarne delle nuove.

La storia scritta dell'umanità si ancora nel sangue- l'epopea di Gilgamesh rilucerà ancora per molto tempo-, poi miti e leggende si saziano di fantasmi. A questo proposito, l'itinerario che porta dal pubblicista rivoluzionario Ret Marut allo scrittore indigenista B. Traven è di una singolare esemplarità, che attraversa i soprassalti del XX secolo di così triste memoria e che è sfociato in un XXI secolo poco attraente.

Possiamo vedere nel romanziere di Ponte nella giungla o di Il dottore dei banditi, un uomo che ha passato una gran parte della sua vita "a sviare i sospetti"- per meglio affondare le prove come se fossero chiodi. Il primo, Rolf Recknagel (B. Traven. Beiträge zur Biographie, Lipsia, 1966 e 1971; Berlino, 1977; Lipsia, 1982; Francoforte, 1983), ha identificato senza alcun dubbio B. Traven con Ret Marut. Più di recente, l'opera di Karl S. Guthke (B. Traven. Biographie eines Rätsels, Francoforte, Olten, Vienna, 1987), se non ha potuto elucidare del tutto il mistero delle sue origini, essa solleva ampi veli che lo scrittore avventuriero aveva pudicamente- e prudentemente- gettato sulla sua vita.

Allora? Bruno? Berick ? Belzebu? Irritante iniziale, questa B. Possiamo leggere in quei  Communiqués de BT [Communicati di BT] che Traven stesso faceva pubblicare in Svizzera, dal suo amico Josef Wieder negli anni 50 (con il pretesto di combattere le leggende che si accumulavano, ma nel contempo tessendo una ragnatela per catturare le mosche), questa precisazione: "Il nome dell'autore. Molte edizioni in lingua straniera, ed anche degli articoli di giornali hanno cambiato, per delle ragioni che ci risultano incomprensibili, il nome dell'autore in "Ben", "Beno", "Bruno" o "Bernard". Traven non si chiama né Ben né Beno, Bruno o Bernard, e non desidera impiegare come nome se non la semplice lettera "B"(BT-Mitteilungen, n° 1, janvier 1951).

traven_deathship08.jpgNel 1926, in una lettera alla "Guilde Gutenberg" accompagnando il manoscritto di Totenschiff [La nave dei morti] dichiarava: "Colui che postula un impiego come sorvegliante notturno o di accendi lumi si vede richiedere un curriculum vitæda trasmettere in un certo arco di tempo. Ma da un lavoratore che crea delle opere intellettuali, non si dovrebbe mai esigerlo. È scortese. Lo si incita a mentire. Soprattutto se crede, per delle ragioni buone o cattive, che la sua vera vita potrebbe deludere gli altri. Ciò non vale per me. La mia vita personale non deluderebbe. Ma essa non riguarda che me e tengo a che sia così. Non per egoismo. Ma perché non riguarda che me e ci tengo a che sia così. Non per egoismo. Ma perché desidero essere il mio giudice in ciò che concerne i miei affari personali. Mi piacerebbe dirlo molto chiaramente. La biografia di un creatore non ha la minima importanza. Se non si riconosce l'uomo con le sue opere, delle due cose una: o l'uomo non vale nulla oppure le sue opere. È per questo che l'uomo creatore non dovrebbe avere altra biografia che le sue opere. È nelle sue opere che egli espone alla critica la sua personalità e la sua vita".

D'ora in poi, ritroviamo sotto la sua penna paradossi di questo genere: 

L'uomo celebre. - La celebrità di qualcuno, chiunque esso sia, ha come base una brutale trasgressione della ragione. Perché gloria e celebrità non sono nulla di più che l'essere riconosciuti dalla maggioranza. E secondo l'espressione di uno dei più grandi filosofi, la maggioranza ha sempre torto (Frankfurter Zeitung, 18 maggio 1913).

E per introdurre infine qualche elemento di questa avventurosa, curiosa e lacunaria biografia, riprendiamo qui delle citazioni utilizzate come epigrafi: "Life is worth more than any book one can write" [La vita vale molto di più di qualunque libro uno possa scrivere], (Hal Croves, uno degli pseudonimi di Traven); "Ese lugar común de que “lo más interesante de su obra, es su propia vida" a nadie se le puede aplicar más justamente que a B. Traven", [È un luogo comune che "la cosa più interessante della sua opera, è la sua vita" non si possa applicare a nessuno altro come a B. Traven], (Luis Spota, giornalista messicano che riuscì a stanare lo scrittore nel 1948).

L’esatta identità, la data ed il luogo di nascita dell'uomo Traven rimarranno forse per sempre segreti, anche perché ha egli stesso lasciato capire di ignorarli. Le "certezze" che si possono avere, riassunte a poche cose sono:

 

1882.- Nasce il 25 febbraio a San Francisco di Ret Marut, figlio di William Marut e di Helene, nata a Ottarrent (secondo quanto da egli sostenuto alle autorità di Düsseldorf e di Monaco).

1890.- Nasce il 5 marzo a Chicago da Traven Torsvan, figlio di Burton Torsvan e Dorothy, nata Croves (secondo dell enote biografiche che egli fece circolare a partire dagli anni 40).

1907.- Ret Marut è ingaggiato come attore al teatro municipale di Essen per la stagione 1907-1908.

1908.- Amministratore e primo attore a Suhl e Ohrdruf, in Turingia. Membro della compagnia Hansen Eng.

1909.- Attore al teatro municipale di Crimmitschau, nel dipartimento di Chemnitz, dove Marut incontra Elfriede Zielke. Soggiorno a Berlino.

1910-1911.- Con Elfriede Zielke, Marut fa parte della compagnia di berlino "Neue Bühne", compagnia itinerante che si produce durante questa stagione in piccole sale della pomerania, della Prussia orientale e occidentale, della Posnania e della Silesia.

1912.- Per le tre stagioni che seguono sino al 1915, Marut lavora al teatro di Düsseldorf che ha acquistato grande risonanza sotto la direzione di Louise Dumont-Lindemann e Gustav Lindemann. Vi redige il giornale del teatro, Masken, ed è redattore presso la Scuola di arte drammatica. Prime pubblicazioni nei giornali dove si firma Ret Marut o Artum.

1914.- Separazione da Elfriede Zielke.

1915.- Marut abbandona la compagnia e Düsseldorf. L'11 novembre, è a Monaco, dove si fa registrare come Americano, studente di filosofia. Il 24, Irene Mermet, ex studentessa delal Scuola di arte drammatica di Düsseldorf diventerà la sua collaboratrice.

1916.- Publicazione, con il nome di Richard Maurhut, della novella An das Fraülein von S... per le Edizioni I. Mermet di Monaco.

1917.- Apparizione del primo numero di Der Ziegelbrenner, datato 1° settembre; "responsabile di pubblicazione, di redazione e per il contenuto: Ret Marut, Monaco. Edizione: 'Der Ziegelbrenner', Munich 23".

1918.- Proclamazione il 7 novembre della Repubblica di Baviera. Alla metà di dicembre, Marut diffonde "La Rivoluzione comincia" ed organizza due conferenze su questo soggetto.

1919.- Dopo l'assasinio, il 21 febbraio, di Kurt Eisner, Marut è nominato al dipartimento della stampa del consiglio centrale. Il 7 aprile viene proclamata la Repubblica dei consigli di Baviera. Marut è direttore del dipartimento della stampa e porta parola della "commissione preparatoria per la costituzione del tribunale rivoluzionario"; fa parte del comitato di propaganda del governo dei consigli. Il 1° maggio, le guardie bianche entrano a Monaco. Repressione generale. Arresto di Marut, che riesce a fuggire. È iscritto il 23 maggio sulla lista delle persone ricercate dalla polizia di Baviera per alto tradimento.

1920.- Marut ed Irene Mermet soggiornano nella regione di Colonia. Essi hanno allacciato dei contatti con il circolo intellettuale che gravita intorno alla coppia di scrittori Carl Oskar e Käthe Jatho e gli artisti raggruppati intorno al pittore Franz W. Seiwert (1894-1933). Der Ziegelbrenner continua ad apparire con la menzione "Edizione del Ziegelbrenner in Germania".

1921.- In dicembre, ultimo numero di Ziegelbrenner.

1923.- In estate, Marut lascia il continente. In agosto, è a Londra. Il 30 novembre, è arrestato per aver contravvenuto alla legge sulla dichiarazione obbligatoria degli stranieri e detenuto a Brixton. I resoconti verbali indicano che si è dichiarato con i nomi di Otto Feige, Albert Otto Max Wienecke, Adolf Rudolf Feige, Barker e Arnolds.

1924.- Marut è rilasciato il 15 febbraio. In marzo, richiede all'ambasciata americana la sua registrazione come cittadino degli Stati Uniti d'America, che gli è rifiutata. Si imbarca il 23 aprile come fuochista sulla nave Hegre ; due giorno dopo la Hegresalpa per Tenerife, Marut non è a bordo. Durante l'estate, Marut sbarca sulla costa messicana. Si legge nel suo diario, alla data del 28 luglio: "The Bavarian of Munich is dead". Prende in affitto un padiglione in legno a 50 km a nord di Tampico, dove vivrà e lavorerà  frequentemente sinbo al 1931.

1925.- In febbraio appare un racconto firmato B. Traven nel Vorwärts, poi il suo romanzo Die Baumwollpflücker vi esce a puntate dal 22 giugno al 16 luglio (22 fascicoli). Il 15 settembre, Ernst Preczang, lettore alla Gilda Gutenberg, fondata nel 1924, accetta la pubblicazione del romanzo e si informa su altro manoscritti. Il 19 ottobre, conferma che Das Totenschiff sarà publicato.

1926.- Traven partecipa come fotografo, con il nome di Torsvan, che egli oramai porterà stando in Messico- alla spedizione dell'archeologo Juan Enrique Palacios nel Chiapas: è al seguito di una squadra di 30 persone che si mette in cammino il 21 maggio. Traven li lascerà alla fine di giugno a San Cristóbal per penetrare a fondo da solo nel paese sino alla fine di agosto. Das Totenschiffè il primo libro di Traven ad apparire alla Gilda Gutenberg in aprile; un po' più tardi sarà pubblicato Der Wobbly, versione aumentata di Die Baumwollpflücke. L'8 agosto, Traven propone alla Gilda il manoscritto di Der Schatz der Sierra Madre, [Il tesoro della Sierra Madre], che viene accettato.

1927.- Pubblicazione di de Der Schatz der Sierra Madre, poi di Die Brücke im Dschungel [Il ponte nella giungla]. Traven segue, alla Universidad Nacional de Mexico, i corsi estivi di lingua, civiltà e storia messicane. Soggiorno nel Chiapas.

1928.- Viaggio nel Chiapas da gennaio a giugno: visita delle tribù dei Lacandoni alla frontiera guatelmateca ed alle rovine maya di Chichen Itza. Corsi dell'università estiva sulla letteratura latino americana e la storia della civiltà messicana. Edizione alla Gilda del suo volume di novelle Der Busch e della sua relazione di viaggio Land des Frühlings, illustrata con foto sue.

1929.- La Gilda pubblica Die Brücke im Dschungel e Die weiβe Rose [La Rosa Blanca]. Continua a seguire i corsi estivi all'università e riparte dalla metà di dicembre a marzo 1930 nelle regioni inesplorate del Chiapas.

1930.- Traven ottiene il 12 luglio un permesso di soggiorno intetsato a nome di Traven Torsvan, americano, ingegnere. Si installa in una piccola casa sulle terre di Parque Cachú près ad Acapulco, dove la Messicana María de la Luz Martínez fa dell'alboricultura e gestisce un albergo. Alla fine dell'anno, Traven ritorna nel Chiapas.

1931.- Pubblicazione con la Gilda Gutenberg dei due primi romanzi del "ciclo della caoba", Der Karren [La carretta] e Regiereung. Il notiziario della Gilda annuncia in giugno che sono già state vendute 100.000 copie di Totenschiff. Traven lascia il subungalow di Tampico e torna in ottobre nel Chiapas.

1932.- La rivista a bis z, a cui Franz W. Seiwert e Heinrich Hoerle hanno svolto una parte importante, offre nel mese di maggio agli "amici di Traven" degli esemplari invenduti di Ziegelbrenner.

1933.- Il 2 maggio, l'immobile della Gilda Gutenberg a Berlino è occupata dalle SA e l'edizione passa nelle mani dei nazisti. Traven gli toglie tutti i suoi diritti per trasferirli alla filiale di Zurigo, il cui collaboratore svizzero Josef Wieder diventa il rappresentante di Traven. Vi pubblica Der Marsch ins Reich der Caoba.
 
1934.- The Death Ship appare presso Alfred A. Knopf a New York e presso Chatto & Windus a Londra.
 
1935.- Pubblicazione di Die Troza e Die Rebellion der Gehenkten[La rivolta degli impiccati]. Il quaderno di aprile del notiziario della Gilda è dedicato al giubileo "10 anni di Traven".
 
1939-1940.- Traven si separa dalla Gilda, da cui Josef Wieder lascia la direzione. Il suo ultimo libro è pubblicato in svedese (Djungelgeneralen, presso Holmström) prima di essere edito dall'esiliato Albert de Lange ad Amsterdam: Ein General kommt aus dem Dschungel.
 
1941.- Una rappresentazione drammatica di La Rebelión de los colgados ottiene un grande successo a Moralia, nel Michoacán. Esperanza López Mateos traduce in spagnolo Die Brücke im Dschungelqui per essere pubblicato in Messico. Negli anni seguenti, tradurrà sette altri libri di Traven e ottiene il copyright dei suoi libri. La Warner Brothers acquista i diritti di Der Schatz der Sierra Madre.
 
1942.- Traven si fa consegnare una carta d'identità a nome di Traven Torsvan.
 
1944.- Il nome di Hal Croves che Traven utilizzerà in seguito per farsi passare per il suo proprio impresario fa la sua comparsa in una lettera ad Esperanza López Mateos datata 29 settembre.
 
1945.- Traven pubblica nel numero di novembre-dicembre della rivista Estudios sociales edita in Messico, un articolo, un articolo intitolato "La Terza Guerra mondiale".
 
1946.- John Huston incontra Hal Croves in Mexico e Acapulco per parlere del film.
 
1947.- Le riprese di The Treasure of the Sierra Madreiniziano in primavera a Tampico. Hal Croves participa attivamente in quanto rappresentante
dell'autore del romanzo, ma si respinge di essere identificati con B. Traven.
 
1948.- Il film esce, ottiene critiche entusiastiche e tre oscar. In luglio, il giornalista messicano Luis Spota scopre Traven as Acapulco. Il 7 agosto, il giornale Mañanarivela a carattere cubitali che l'albergatore Berik Traven Torsvan è il famoso B. Traven. Torsvan fa pubblicare diverse smentite. Preczang invia a Traven una lettera di Irene Zielke in cui quest'ultima afferma che egli è suo padre e che non si tratta d'altri che di Ret Marut. Nella sua risposta, Traven nega di essere Marut.

1950.- Macario è pubblicato con la Gilda di Zurigo.

1951.- Fine gennaio appare il primo numero dei BT-Mitteilungen, bollettino fotocopiato di informazione- o di disinformazione- su Traven, di cui si occupa Josef Wieder e che è indirizzato alle agenzie letterarie. Il 3 settembre, Traven ottiene la nazionalità messicana. Esperanza López Mateos si suicida.

1952.- Rosa Elena Luján diventa la collaboraztrice di Traven.

1954.- Si gira in Messico La rebelión de los colgados, sceneggiatura di Hal Croves, che partecipa alle riprese in quanto rappresentante di B. Traven. Il film è proiettato in anteprima il 28 agosto alla Biennale di Venezia. Alla fine dell’estate, viaggio con Rosa Elena Luján in Europa (Anversa, Venezia, Parigi, Amsterdam).

1956.- Il copyright di Traven passa à Rosa Elena Luján.

1957.- Il 16 maggio, Rosa Elena Luján e Hal Croves si sposano a San Antonio, in Texas. Traven si trasferisce ad Acapulco. È là, al 353 di via Durango, ch è ubicata la sede della Literary Agency R. E. Luján, che gestisce i diritti di Traven. Rosa Elena Luján si incarica di tradurre in spagnolo gli anni seguenti le sue altre opere, di cui assembla anche due raccolte di racconti.

1959.- Macario, sceneggiatura di Hal Croves, è girato in Messico. Il 14 settembre, Traven si fa operare a Berlin per dei problemi di sordità. Il 1° ottobre, si rappresenta a Amburgo, al City Theater, in presenza dei coniugi Hal Croves, il film Das Totenschiff, coproduzione della Ufa e delle Producciones José Kohn, coreografia di Georg Tressler, sceneggiatura di Hans Jacoby.

1960.- Aslan Norvalest pubblica presso Desch l'ultimo numero dei BT-Mitteilungenparaît in avril. Josef Wieder muore. È Theo Pinkus, a Zurigo, che rappresenterà Traven per i paesi di lingua tedesca ed i paesi sedicenti socialisti.

1961.- Riprese di Die weiβe Rose (sceneggiatura Philip Stevenson).

1963.- Gerd Heidemann cerca le tracce di Traven in Messico per la rivista Stern.

1969.- Traven si spegne il 26 marzo verso le ore 18.00. Secondo le sue ultime volontà, le sue ceneri sono disperse nel Chiapas. Due giorni dopo, la sua vedova comunica alla stampa che suo marito era veramente l'attore, scrittore e rivoluzionario.

 

Non si sa bene cosa si potrebbe aggiungere ad una vita così pienamente compiuta, che ha saputo conservare in tutti i suoi aspetti questo "senso dell'umano" proclamato nella sua giovinezza. Perché si tratta innanzitutto di un uomo onesto, fedele ai suoi ideali di libertà assoluta; ed è il senso del suo impegno in favore dei popoli indigeni, dimenticati, del Messico, impegno con il quale si riallaccia con quella parte proletaria oramai vinta in Europa.

Al di fuori dei motivi legittimi che Marut/ Traven aveva di rimanere fisicamente nascosto, è deliberatamente che egli ingarbuglia le piste ricorrendo a molti pseudonimi. Tuttavia, questo pseudonimato in qualche modo professionale gli serve a svelarsi nella sua opera, contro tutti i divismi che conducono al tradimento. Perché sin dalla sua epoca, sembrava incredibili scrivere con tanto successo rifiutando di mostrarsi. Agli occhi di un pubblico infatti pronto a calpestarsi per andare davanti ad un microfono o davanti ad un obiettivo, chiunque non voglia apparire è presto trattato con sospetto. Per definizione- spettacolare, potremmo dire.  

Pierre Afuzi

 

[Traduzione di Ario Libert]

 

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