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15 settembre 2011 4 15 /09 /settembre /2011 05:00

LA PRIMA AI PROPRIETARI

 

 

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Nel disegno sono raffigurati in sintesi tutti gli elementi di base dell'articolo di Zo d'Axa: l'ufficiale giudiziario (huissier), gli sfrattati, anziani e bambini, gettati sul lastrico, il più piccolo dei quali, una femminuccia, seduta sul pavimento regge tra le mani le bandiere della Francia e quella della Russia zarista, protagoniste della Duplice intesa su cui l'autore satireggia in modo a dir poco superbo. (Disegno di Steinlen).

 

 

 

L'ACCORDO FRANCO-RUSSO

 

 

Un proprietario patriota ha appena avuto una buona idea: in onore della Santa Russia, ha dato, ai suoi inquilini poveri, ricevuta del mese di ottobre- primo trimestre dall'Alleanza! [1].

- Vanno benissimo, egli dice, i Te Deum, le ovazioni, i complimenti ed i brindisi ed i discorsi; ma poiché la Francia esulta, che tutto va bene, che si è felici, esige celebrare l'istante con qualche fatto assolutamente eccezionale. I San-Cyriani, usciti quest'anno, danno alla loro promozione un nome russo: è il saluto della Spada. Noi altri, i buon borghesi saluteremo con il Portafoglio- e sarà l'accordo Franco-Russo.

Una misura per nulla. Un accordo di grazia. Che tratto di genio.

Che tratto di unione.

L'idea deve fare la sua strada, essere adottata, essere acclamata. La data sarà gloriosa. E forse per molto tempo non si suonerà più l'inno russo se non quando ci si ricorderà del bel gesto durante un ricevimento.

È l'abbandono dei privilegi. Dopo la notte del 4 agosto: la notte d'ottobre...

 

Proprietariuccio, più lotta e mi dà un bacio...

 

 

Bisognerebbe non aver mai lasciato un semestre in sospeso presso il proprio portinaio per non essere affatto commosso sino alle lacrime dall'iniziativa di questo bravo proprietario- di cui naturalmente ignoro l'indirizzo ed il nome- ma che, è certo, non sarà da nessuno chiamato il signor Vautour.

Si pronuncerà signor Colombo, lo si chiamerà piccolo padre.

Ed i poveri diavoli minacciati di sfratto, i cittadini che gli ufficiali giudiziari della Patria si dispongono a spogliare,  la quinta sul cortile, le mansarde, riconosceranno all'alleanza cosacca dei vantaggi apprezzabili.

Una volta, l'accordo sarà loro clemente.

Non li si deporterà dall'isba.

La decisione eroica dei notabili affittuari di immobili avrebbe d'altronde, per se stessi, un lato fruttuosamente pratico.

Essa permetterebbe loro, a buon conto, di fare mostra di carità.

E si sa che il popolo mite batte ancora e sempre le mani a questo sport della borghesia.

Di fatto, la tanto famosa alleanza di cui dobbiamo essere felici e fieri non era ancora coincisa che con il pane più caro per i poveri.

La carestia russa è contagiosa.

L'alleanza o la misalleanza di Marianna e di Nicola, la Marsigliese e lo knut ed i lampioni ed i petardi lasciavano trasognati le persone delle nozze.

Ed i ventri incavati diffidavano di questo blocco sfarinato.

Ma ecco che si dice:

-C'è un errore. Un malinteso. Da domani il pane diminuirà, e, se non sarà del tutto gratuito, oggi l'accordo lo sarà. La Francia è grande e noi siamo fieri. Viva l'imperatore e la repubblica!

Assaporiamo dunque queste buone parole aspettando i prestiti russi- questi panama dell'avvenire.

Quanti saranno, i signori ben ispirati e concilianti, che porgeranno ai loro clienti bisognosi o squattrinati la ricevuta non pagata?

Immagino che una piccola campagna- campagna sorridente e scettica, forzerebbe molto facilmente anche le cattive volontà.

Si predicherà questa crociata?

Se l'alleanza significa qualcosa, è che i soldati dello zar salvaguarderanno all'occasione la fortuna, la terra ed i beni dei signori nostri proprietari.

A quest'ultimi effettuare alcune spese.

Si richiede loro un'amnistia per i locatari sfortunati- per tutti quelli che non hanno da fare che i rudi e valorosi cosacchi.

Un'amnistia generale.

Nessun anziano scaraventato sulla strada! Allora che risuoni l'eco delle gioie ufficiali- nessun bambino portato al Deposito.

È troppo domandare e, lo confesso, non lo chiedo seriamente: bisogna che gli asservibili siano anche tagliati su misura.

Prima che i pezzenti abbiano capito, altre lacrime devono scorrere sotto il ponte. Deve scorrere anche del sangue...

Create, create dei Vagabondi!

I sogni dei senza fissa dimora si precisano, si acutizzano e sono lucidi.

Che la menzogna di solidarietà, ogni giorno appaia più fragrante.

Vendete i mobili, prendete gli stracci!

E se mancate di bandiere, alle facciate delle vostre case, fate stormire le lenzuola dei poveri tra del rosso e del blu...

 

 

 

 

Nota dell'Editore

 

Le pagine riunite qui furono pubblicate, testi e disegni, sotto forma di manifesto, nel corso degli anni 1898 e 1899. Senza regolare periodicità, secondo l'indicazione dell'epigrafe, esse apparvero ad ogni occasione. A volte La Feuille terminava con delle brevi note, polemiche d'attualità effimere che non ci sono sembrate dover trovar posto in questo volume. Citeremo soltanto questo frammento di qualcuna di esse che, nel primo Feuille, d'Axa scrisse a mo' di programma:


"... Anche noi parleremo al popolo, e non per adularlo, promettergli mari e monti, fiumi, frontiere naturali, e nemmeno una repubblica propria o dei candidati leali; e nemmeno una rivoluzione prefigurante il paradiso terrestre...

Tutte queste antiche antifone si salmodiano astutamente- qui parleremo chiaro.

Nessuna promessa, nessun inganno. Parleremo di diversi fatti, mostreremo le cause latenti, indicheremo dei perché.

E sveleremo i trucchi e chiameremo i truccatori, persone politiche e di sacco, gente di lettere- tutti me ne frego.

Diremo delle cose molto semplici e lo diremo semplicemente...".



Zo d'Axa

 

 

 

[Traduzione di Ario Libert]

 

 

 

NOTE

 

[1] L'Alleanza. D'axa intende riferirsi all'Alleanza franco-russa, nota anche come duplice intesa. Si trattava di un accordo di collaborazione stipulato tra la Francia e l'Impero russo che rimase in vigore dal 1892 al 1917. Quest'accordo sanciva che i due paesi dovevano sostenersi reciprocamente se fossero stati attaccati da uno dei paesi della Triplice Alleanza: Impero tedesco, Austria-Ungheria e Regno d'Italia. In senso ampio si trattava di una cooperazione militare, economica e finanziaria tra le due potenze.

[2] D'Axa si riferisce al celebre sieur Vautour, letteralmente signor Avvoltoio, protagonista di una celebre vaudeville, rappresentata nel 1805 al Teatro Montansier, opera di Désaugiers, il cui protagonista è appunto un proprietario affittuario duro ed esigente.

[3] Panama del futuro. D'Axa si riferisce al celebre scandalo relativo alla costruzione del canale di Panama che durante la Terza Repubblica travolse a partire del 1889 molti politici ed industriali, mandando in rovina quasi centomila risparmiatori.

 

 

 

LINK:
Les Feuilles

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Published by Ario Libert - in Classici Libertari
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