Storia e documentazione di movimenti, figure e teorie critiche dell'esistente storico e sociale che con le loro azioni e le loro analisi della realtà storico-politica hanno contribuito a denunciare l'oppressione sociale sollevando il velo di ideologie giustificanti l'oppressione e tentato di aprirsi una strada verso una società autenticamente libera.
Théophile-Alexandre Steinlen nacque a Losanna nel 1859 in una modesta famiglia, il padre era impiegato delle Poste. Dopo aver studiato teologia per due anni all'Università di Losanna, nel 1879 si dedicò allo studio del disegno industriale per trasferirsi infine a Parigi nel 1881. Dal 1883 alloggiò a Montmartre il che gli permise di far conoscenza con il mondo artistico parigino della bohème. Ebbe come amico soprattutto Willette con cui frequentava assiduamente il cabaret Le Chat Noir per cui dipinse un poster diventato famoso. Steinlen espose al Salon des Indépendents dal 1893 e poi al Salon des Humoristes. Le sue opere sono caratterizzate dalla descrizione delle sofferenze e delle ingiustizie da parte delle classi diseredate che egli poteva constatare nella stessa Montmartre dove viveva. I scenari delle sue opere sono la strada, le fabbriche, le miniere che gli offrono il pretesto di ritrarre la miseria nei volti degli operai, dei mendicanti, delle prostitute, dei bambini, un mondo di vinti, di perdenti definitivi che non pensano nemmeno più nemmeno a rivoltarsi o far valere qualche diritto ad una esistenza dignitosa, minimamente umana. Da qui il suo profondo disprezzo per le istituzioni che ne fanno un libertario spontaneo, benché Steinlein frequentasse molti esponenti politici e culturali degli ambienti anarchici (vedi a proprosito, nel presente blog i disegni da lui eseguiti per gli scritti di Zo d'Axa).
Concetti astratti come la Religione, lo Stato, la Giustizia, ecc., tutti rigorosamente con la maiuscola iniziale, erano rappresentati nei suoi disegni con i tratti più orrendi, entificazioni ,attraverso un sapiente processo di mostrificazione della realtà nei suoi aspetti demistificati dall'ideologia, della vera essenza di ciò che siano veramente la democrazia, il capitalismo, il cristianesimo, il militarismo, la burocrazia, in breve lo Stato. Una piccola curiosità riguardante Steinlein: l'artista libertario è apprezzato oltre che per la sua opera di artista militante, anche per le sue centinaia di disegni concernenti i gatti, ritratti nelle più incredibili posture, figure tra l'altro, che egli in qualche modo cercava sempre di inserire nelle sue opere, particolarità che gli fece meritare l'appellativo di Rembrandt dei gatti. Morì, come molti artisti militanti e contestatori del sistema, in completa povertà.
Sguazzante in una pozza di sangue, l'umanità alza le braccia al cielo per invocare una potenza superiore affinché ponga rimedio ai mali in cui è immersa.
Le potenze coloniali massacrano le popolazioni africane.
L'Umanità rassegnata, dominata dalla paura: a destra la Morte seduta alla ghigliottina, in fondo i giudici dominati da un crocifisso, a sinistra, in alto, lame di sciabole simboleggianti la forza.
[Traduzione di Ario Libert]
LINK all'opera tradotta:
LINK interni ad altri numeri della rivista libertaria "L'Assiette au Beurre":
François Kupka, Il Denaro
Bernard Naudin, La Miseria
Gustave-Henri Jossot, Il Credo
Gustave-Henri Jossot, Decorazioni
LINK alla storia del giornale ritenuto l'antenato spirituale di L'Assiette au Beurre:
Raymond Bacholet, La Feuille (1897-1899) di Zo d'AXA
LINK alla presentazione di due grandi collaboratori di L'Assiette au Beurre:
Felip Equy. Gustave-Henri Jossot
Felip Equy, Frantisek Kupka