Fondata nel 1881, l'antenato diretto della AFL [2], la FOTLU [2] raggruppa gli operai qualificati (degli uomini, bianchi e americani di provenienza) e non conta che 50.000 aderenti. Ma durante un congresso decide di porre in primo piano delle sue rivendicazioni la giornata di otto ore e di considerare la data del 1° maggio 1886 per una manifestazione di massa. Comincia allora un'immensa campagna di propaganda che rafforza l'organizzazione. Sin dall'aprile del 1886, alcune imprese accordano anche ai loro salariati la giornata delle otto ore senza diminuzione di salario: 200.000 lavoratori circa beneficeranno di una riduzione di lavoro.
L'iniziativa degli operai americani non avrebbe avuto che un debole ripercussione nel paese ed all'estero senza gli avvenimenti tragici di Chicago che commossero il mondo intero. Sicuri dell'impunità, le milizie padronali provocavano degli incidenti sanguinosi. Il 3 maggio, degli operai che manifestavano davanti alla fabbrica di macchine agricole Mac Cormick, a Chicago sono fatti bersaglio di colpi sparati dalla polizia privata, la battaglia che ne consegue fa numerose vittime.
Gli scioperanti sono soprattutto di origine tedesca e, nel loro giornale "Arbeiter Zeitung" compare il seguente appello: "Schiavi in piedi! La guerra di classe è iniziata. Degli operai sono stati fucilati ieri davanti allo stabilimento Mac Cornick. Il loro sangue grida vendetta. Il dubbio non è più possibile. Le bestie feroci che ci governano sono avide del sangue dei lavoratori, ma i lavoratori non sono bestiame da abbattere. Al terrore bianco, risponderanno con il terrore rosso. Meglio morire che vivere nella miseria. Poiché ci sparano, rispondiamo in modo che i nostri padroni ne conservano a lungo il ricordo. La situazione ci costringe ad impugnare le armi".

La sera del 4 maggio, più di 15.000 operai si recano sulla piazza del fieno (Haymarket) per manifestare pacificamente. Vengono pronunciati dei discorsi, soprattutto da Spies, Parsons, Fielden. La folla si ritira, quando un centinaio di guardie nazionali caricano con violenza. Una bomba, lanciata non si sa da dove, cade in mezzo alle forze di polizia, uccidendone sette e ferendone gravemente una sessantina. Le autorità procedono a degli arresti tra gli agitatori dello sciopero ed i redattori dell'Arbeiter Zeintung": Auguste Spies, nato in Assia (Germania), nel 1855; Samuel Fielden, suddito inglese, nato nel 1846; Oscar Neebe, nato a Filadelfia, nel 1846; Michel Schwab, nato a Mannhelm (Germania), nel 1853; Louis Lingg, nato in Germania, nel 1864; Adolphe Fischer, nato in Germania, nel 1856; Georges Engel, nato in Germania, nel 1835; Albert Parsons, Americano, nato nel 1847.

Il verdetto è emesso il 17 maggio. Gli otto accusati sono condannati all'impiccagione. Una misura di grazia interviene per Schwab e Fielden, la cui pena è commutata all'ergastolo, e per Neebe, la cui pena è ridotta a quindici anni di prigione. L'11 novembre 1887, gli altri sono messi a morte, a parte Lingg che si è suicidato. Sei anni dopo, un altro governatore dell'Illimois John Altgeld, proclama l'assoluta innocenza dei condannati: "Una tale ferocità non ha precedenti nella storia. Considero come un dovere in queste circostanze e per le ragioni sopra esposte, di agire conformemente a queste conclusioni e ordino oggi, 26 giugno 1893, che si pongano in libertà senza condizioni Samuel Fielden, Oscar Neebe e Michel Schwab".

Spies, Lingg, Engel, Fischer e Parsons sono riabilitati. L'idea americana è ripresa dagli altri lavoratori degli altri paesi. Nel 1899, a Parigi, durante un congresso internazionale, una proposta che richiede "l'organizzazione di una grande manifestazione internazionale a favore della riduzione delle ore di lavoro che sarà fatta ad una data fissa, la stessa per tutti" è adottata e la data è quella scelta dai lavoratori americani. Il 1° Maggio assume allora nel mondo intero il significato di una giornata di rivendicazione dei lavoratori di fronte alla società capitalista.
Haymarket, opera di Mary Brogger del 2004 a memoria dei tragici avvenimenti del 1886.
I martiri di Haymarket da una pubblicazione del 1887.
OLT
[Traduzione di Ario Libert]