Storia e documentazione di movimenti, figure e teorie critiche dell'esistente storico e sociale che con le loro azioni e le loro analisi della realtà storico-politica hanno contribuito a denunciare l'oppressione sociale sollevando il velo di ideologie giustificanti l'oppressione e tentato di aprirsi una strada verso una società autenticamente libera.
Un regalo di Natale che spero i miei dieci lettori sapranno forse apprezzare, si tratta del frutto della collaborazione di due artisti anarchici, Steinlen, in questo blog un autore abbastanza noto, che illustra con quasi 200 disegni, il romanzo dello scrittore, del tutto ignoto nel nostro paese come quasi nel suo, Lucien Descaves, prolifico autore di racconti, romanzi ed opere teatrali su cui avremo modo di tornare.
Presentiamo oggi il primo capitolo di questo romanzo, intitolato Barabbah [Barabba]. Il titolo del capitolo è significativamente Natività e quindi si intona perfettamente al periodo di festa comandata. Non si tratta di una versione socialisteggiante della storia di Gesù incentrata su di un personaggio minore dei Vangeli, come potrebbe far pensare il titolo. Il Cristo proletario di Descaves-Steinlen, è in realtà un sottoproletario nato da sottoproletari, una bella carriera insomma, membro quindi della casta occidentale degli intoccabili.
La particolarità del romanzo sta nei suoi capitoli brevissimi ed illustrati magistralmente dal grande Steinlen, in cui il protagonista, Barabba, illustra la storia del barbone-messia, a partire dal terzo capitolo ed in ogni capitolo con numerazione dispari. I capitoli numerati con numerazione pari, tutti intitolati allo stesso modo e cioè Parole nella valle, riportano invece i detti aurei di questo anticristo-zarathustra. Il primo capitolo funge invece da presentazione dell'ambiente in cui si svolge la storia ed è incentrato sulla nascita del profeta nichilista Barabba, e della sua acclamazione da parte dei suoi naturali seguaci, i barboni che svegliati da uno strano richiamo si recano verso lo squallido rifugio comunale dove la madre avrebbe voluto trascorrere la notte.
Contiamo di poter tradurre i 28 capitoli del romanzo in un arco di tempo breve, in quanto il romanzo, che è del 1914, non è mai stato, comprensibilmente, edito in Italia, e questo grave torto a due grandi autori, soprattutto a Steinlen che morì, come è noto in assoluta miseria, non può che trovare risarcimento in quasto modo.